Verificare la presenza di amianto nei cumuli dei detriti dell’ex Cementir. E’ quanto prevede la seconda ordinanza emanata dal Comune di Arquata Scrivia riferita ai lavori di demolizione del cementificio, avviati nella primavera dello scorso anno dopo la fase precedente dello smontaggio degli impianti, già questa oggetto di una prima ordinanza datata dicembre 2024.

Il nuovo provvedimento, anch’esso firmato dal sindaco, Alberto Basso, è stato scritto “per tutelare la salute pubblica” e si basa sulle relazioni dell’Asl e dell’Arpa arrivate dopo l’episodio dello scorso ottobre, quando, durante l’abbattimento, un edificio è crollato provocando una gigantesca nube di polvere che ha creato grossi problemi a chi vive e lavora intorno allo stabilimento acquistato dalla Paullo Investimenti per aprire un’attività logistica, una volta conclusa la demolizione.

Arpa ha avviato uno specifico monitoraggio dell’aria intorno all’ex cementificio e l’Asl ha stabilito che l’impresa Bergamelli, dovrà inviare al Comune entro sette giorni lavorativi (l’ordinanza è datata 23 dicembre) la caratterizzazione dei materiali presenti nei cumuli per cercare eventuali sostanze inquinanti e soprattutto l’amianto, già oggetto di bonifica, in parte contestata, durante lo smantellamento degli impianti.

 

L’area ex Cementir

L’impresa dovrà anche monitorare in continuo l’aria “nei giorni di demolizioni critiche” e non potrà smuovere i cumuli finché non avrà presentato la relazione sulla caratterizzazione dei materiali.

L’opposizione, con il consigliere Roberto Scifò, ha presentato un’interrogazione nella quale evidenzia che “l’adozione di una seconda ordinanza contingibile e urgente certifica che le misure precedentemente adottate non sono risultate pienamente sufficienti a garantire condizioni di sicurezza adeguate” e chiede, tra l’altro, “quale valutazione politica l’amministrazione comunale esprima oggi sullo stato complessivo delle operazioni in corso sull’area ex Cementir, alla luce dell’adozione di una nuova ordinanza contingibile e urgente”. Inoltre, “quali siano le intenzioni politiche del Sindaco e della Giunta nel caso in cui le analisi ambientali e sanitarie confermino ulteriori elementi di rischio o di non conformità”. Infine, l’interrogazione chiede che, una volta completate le verifiche previste dall’ordinanza, “il sindaco riferisca in Consiglio comunale non solo sugli esiti tecnici dei monitoraggi, ma anche sulle valutazioni politiche che l’Amministrazione intende trarre rispetto alle scelte urbanistiche adottate e alle prospettive future dell’area ex Cementir“.