Uno scorcio di Voltaggio

Il 9 aprile 1625 il borgo medievale di Voltaggio fu teatro di uno scontro che – per poco – non cambiò la storia del nostro territorio, e non solo: le truppe di invasione franco-sabaude sconfissero l’esercito genovese aprendosi la strada verso Genova.

La caduta in mani francesi della città avrebbe privato le monarchie asburgiche di Spagna e del Sacro Romano Impero della loro principale fonte di credito finanziario, mettendo in crisi la principale superpotenza del XVII secolo: dopo la vittoria di Voltaggio, questo risultato sembrò davvero alla portata del Re di Francia, avversario da sempre degli Asburgo. Genova si salvò, ma da allora provvide a fortificazioni sia attorno all’area cittadina sia in punti strategici come i domini a nord dell’Appennino, qui, da noi.
Questa è la storia che conosceremo e approfondiremo in un convegno che si terrà proprio a Voltaggio domenica 17 agosto, dalle ore 16, presso l’Oratorio di S. Antonio, organizzato dalla Società Storica del Novese, dalla Biblioteca di Voltaggio, dall’Istituto di Studi sui Conti di Lavagna e dall’associazione Politeia Zena.

A raccontarla saranno Pier Cristiano Torre (studioso e scrittore di storia, economia e società ligure), Giorgio Casanova (esperto di storia genovese e dell’Oltregiogo), Daniele Calcagno e Marina Cavana (Istituto di Studi sui Conti di Lavagna) e Andrea Scotto (Amici del Forte di Gavi, Società Storica del Novese), in un incontro moderato da Enzo De Cicco, presidente della Società Storica del Novese