Il Parco Capanne di Marcarolo si amplia in alta Val Lemme e punta a creare un piccola attività economica compatibile con l’ambiente e il territorio. Le Aree protette dell’Appennino Piemontese, di cui il Parco fa parte, hanno da poco deliberato l’avvio delle pratiche per acquistare a Molini di Voltaggio circa 85 mila metri quadri di bosco e un fabbricato per circa 46 mila euro. L’area, che si trova a ridosso del paese, è situata all’interno della zona di protezione speciale “Capanne di Marcarolo”, ai confini del Parco regionale omonimo, e l’ente di Bosio ha deciso di acquistarla, su proposta del consigliere Mario Bavastro. L’edificio che diventerà proprietà dell’ente pubblico è una vecchia cascina che dovrà essere ristrutturata e poi essere oggetto di un bando per l’assegnazione della gestione. Un’idea, tutta da concretizzare, su cosa fare nell’immobile di Molini e nei boschi limitrofi arriva da Francesco Panella, apicoltore di Tassarolo noto a livello nazionale, e dal suo giovane socio Carlo Turturiello, nato a Novi Ligure ma abitante a Pecetto di Valenza.

Francesco Panella
Francesco Panella

“L’idea – spiega Panella – è di creare una produzione di miele di castagno e di polline di castagno, utilizzato per l’alimentazione umana negli integratori grazie alla sua grande ricchezza di vitamine. In programma c’è anche un’attività legata alla fecondazione delle api regine. Inoltre, c’è un obiettivo didattico: far conoscere alle scuole la flora del Parco, l’importanza delle api e quella che era la civiltà del castagno. Sarebbe la prima iniziativa del genere in Val Lemme”. Non lontano da Voltaggio, a Gavi, precisamente nel palazzo della Cheirasca, Panella iniziò la sua attività di apicoltore oltre quarant’anni fa, che lo ha poi portato a diventare presidente di Unaapi, l’Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani. Ora l’Appennino Piemontese farà eseguire una perizia sui terreni e il fabbricato per poter poi procedere all’acquisto.

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