Alla Benedicta torna il tradizionale “Concerto della Repubblica”

Sabato 1 giugno alle 17.

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Come di consueto l’Associazione “Memoria della Benedicta” organizza il “Concerto della Repubblica” in occasione dell’anniversario della sua nascita, sancita, dal referendum popolare del il 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Il “Concerto” si terrà nel pomeriggio di sabato 1 giugno, alle 17, nel cortile antistante i ruderi della Cascina “Benedicta”, e sarà preceduto da alcuni altri eventi, tra i quali alle 16,30 l’inaugurazione di un’opera realizzata da Renata Boero e intitolata “Pensieri di Pace”, che sarà presentata dall’architetto Michele Dellaria.

L’appuntamento musicale, evento principale della giornata, sarà affidato all’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena, diretta da Elisa Dalmasso. Il programma comprenderà alcuni dei più significativi brani partigiani, insieme a un ricco repertorio di celebri brani della musica contemporanea, di grande suggestione.

“Il carattere di intrattenimento e di coinvolgimento emotivo che ogni anno affidiamo al ‘Concerto della Repubblica’ – spiegano gli organizzatori – vuole segnare con la musica e le canzoni soprattutto un momento di festa, per la nascita della Repubblica; una festa che cade un paio di mesi dopo l’occasione di raccoglimento, celebrata con la commemorazione dei partigiani massacrati dai nazifascisti nella Settimana Santa del 1944. Anche, e per molti aspetti soprattutto, dal sacrificio di quei giovani ribelli, insieme alla lotta di migliaia di partigiani in tutta l’Italia occupata, sono nate la Repubblica e la democrazia. Un legame costitutivo fortissimo che inevitabilmente lega insieme le due occasioni.

L’Orchestra Filarmonica di Sampierarena è stata scelta oltre che per l’indubbia qualità, anche per la matrice territoriale genovese, che insieme a quella del basso alessandrino costituisce: sia il contesto geografico nel quale fu condotto il rastrellamento nazifascista, sia l’ambito sociale e comunitario dal quale proveniva la gran parte delle forze partigiane.

C’è quindi un senso profondo, sotteso al doveroso omaggio istituzionale rivolto alla nascita della Repubblica: quello di testimoniare, con la musica e in un momento di festa, come la stessa Repubblica sia nata anche in forza della spinta dal basso, che arrivò dall’impegno delle popolazioni e, soprattutto, dai giovani, molti dei quali alla festa della liberazione e, poi, per la Repubblica non ebbero la possibilità di partecipare”

In mattinata e sino al primo pomeriggio, tra le 10,30 e le 14,30, sarà possibile accedere al Sacrario con visita guidata. E come ogni anno la Pro Loco di Bosio metterà a disposizione un punto di ristoro.