Uno strumento per misurare l’impatto climatico di circa 1300 detergenti durante tutto il loro ciclo di vita, che fornisce parametri scientifici per nuove formulazioni sempre più ecosostenibili. La Sutter si è dotata di un applicativo che quantifica l’impatto dei suoi prodotti, in termini di emissioni di gas a effetto serra, sviluppati con oltre 300 formulazioni chimiche diverse. L’azienda di Borghetto Borbera ne dà conto nel suo primo Rapporto di Sostenibilità, realizzato con il supporto di Studio Fieschi, società detenuta da Tinexta Innovation Hub, specializzata nella consulenza strategica e finanziaria per le imprese. Il sistema, spiegano da Borghetto, ha previsto un lungo lavoro di mappatura dei processi produttivi e ha permesso a Sutter di ottenere la certificazione ambientale ISO 14067, uno standard internazionale che stabilisce i criteri per calcolare le emissioni associate a un prodotto.
Il Rapporto di Sostenibilità riporta, inoltre, che nel 2024 le emissioni aziendali complessive si sono attestate sotto le 2.000 tonnellate di CO? equivalente. Nello stesso anno, il 100% della carta utilizzata per gli imballaggi esterni è risultata provenire da materiale riciclato. Per la plastica, invece, la percentuale di materie prime riciclate si è attestata al 38%. La gestione dei rifiuti conferma un modello di circolarità quasi totale: oltre 4.234 tonnellate vengono avviate a operazioni di recupero e soltanto 4,47 vengono smaltite, con una percentuale di valorizzazione che supera il 99,9%. Anche l’acqua rappresenta un’altra area strategica.
I prelievi idrici 2024 ammontano a 85.018 m³, quasi interamente provenienti da pozzo ed è già in corso un aggiornamento dell’autorizzazione ambientale che permetterà di reintegrare nei processi una quota delle acque trattate, riducendo del 10% i prelievi e limitando gli scarichi superficiali. “La pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità – dicono dalla Sutter -, così come l’adozione del sistema di calcolo dell’impatto ambientale, rappresentano un nuovo passo avanti in un percorso strutturato di trasparenza e responsabilità iniziato da anni. Un esempio concreto di questo impegno è la Foresta Sutter, nata nel 2021 grazie all’adesione a Tree- Nation, che ha permesso a Sutter di piantare 547 alberi in Perù, Brasile e Bolivia, per contribuire alla riforestazione, proteggere la biodiversità e sostenere le comunità locali”.
“L’azienda è un bene che gestiamo temporaneamente a beneficio delle generazioni future, proprio come il pianeta che ci ospita – dichiara Aldo Sutter, presidente e ad del gruppo -. Tendere costantemente all’eccellenza non è semplice, ma resta il punto fermo delle nostre sfide quotidiane. In un mondo che cambia rapidamente, crediamo che la sostenibilità debba rafforzarsi come impegno quotidiano e come responsabilità concreta verso clienti, dipendenti e comunità”.








