Capanne: trenta ettari distrutti da un incendio di origine dolosa

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L'incendio nel Parco dell'Appennino Piemontese tra Capanne di Marcarolo e Praglia
L'incendio nel Parco dell'Appennino Piemontese tra Capanne di Marcarolo e Praglia

Oltre trenta ettari di pini e prati andati in fumo oggi sul monte Vesolina, tra Capanne di Marcarolo, nel Comune di Bosio, e Praglia, sul versante ligure. La causa è stata un incendio di origine dolosa appiccato in Liguria e poi esteso verso il territorio piemontese, all’interno del Parco dell’Appennino Piemontese.

L’ente di gestione dell’area protetta fa sapere che stati distrutti molti pino silvestre e uccisi molti rettili, appena usciti dal letargo. Un danno pesante all’ambiente, causato da ignoti e che lascerà il segno per un po’ in questa parte dell’Appennino. A stabilire che l’incendio è stato doloso sono stati gli agenti del Corpo Forestale di Campo Ligure, sul posto insieme ai pompieri di Bolzaneto, Ovada e Genova, oltre alle squadre Antincendi boschivi di Bosio, Stazzano e Isoverde e ai guardiaparco del Parco.

È stato necessario far intervenire un canadair e due elicotteri per domare le fiamme ed evitare che si estendessero ancora.