Castelnuovo Scrivia celebra il Giorno della Memoria tra racconto e teatro

0
131

Castelnuovo Scrivia commemora il Giorno della Memoria con un ricco programma di eventi che spaziano dal racconto storico all’impegno teatrale. Il Comune, infatti, ha organizzato due appuntamenti di grande spessore per non dimenticare gli orrori della Shoah, ai quali si aggiunge la presentazione di un affascinante libro sul Giappone. Il ciclo di iniziative si aprirà giovedì 22 gennaio, alle 21, in sala Pessini, con un’anticipazione dedicata a una figura straordinaria: Etty Hillesum. Il professor Alessandro Galvan racconterà la storia di questa giovane olandese che sognava di fare la scrittrice e che ha vissuto sulla propria pelle le restrizioni naziste, la durezza del campo di transito di Westerbork e l’epilogo ad Auschwitz. Nonostante il contesto drammatico, Etty Hillesum si distinse per la sua “semplicità del bene”, un concetto che Galvan metterà in relazione con la ben nota espressione della “banalità del male”. Impegnata come volontaria a soccorrere i prigionieri del lager, la sua è stata una figura luminosa e capace di mantenere vivo il contatto con le “sorgenti interiori” dell’umanità, un messaggio potente che arriva fino ai nostri giorni.

In pieno periodo di celebrazione del Giorno della Memoria, venerdì 30 gennaio, alle 21, sempre in sala Pessini, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Farfalle” di Andrea Robbiano. L’attore novese, formatosi alla scuola genovese e noto per le sue esibizioni con il Teatro del Rimbombo, ha scritto questo testo per affrontare in modo originale il tema del campo di concentramento, inteso come il più grande affronto dell’uomo a sé stesso nel corso del XX secolo. Lo spunto narrativo parte da un fatto realmente accaduto: una cartolina da un campo di prigionia, ritrovata dopo quasi 70 anni. Senza conoscere il contenuto originale, Robbiano ha immaginato cosa possa scrivere un padre alla sua famiglia da un luogo di reclusione e quale sia il percorso di un simile messaggio attraverso il tempo e gli eventi storici. Il protagonista dello spettacolo è un uomo che ha perso la memoria, che mescola date ed eserciti, che non ricorda più il suo ruolo, se vittima o carnefice. L’unica sua certezza è un messaggio essenziale e incorruttibile, simboleggiato da una farfalla.

La drammaturgia è pensata per arrivare a fasce d’età diverse, dai ragazzi delle scuole medie al pubblico adulto, evitando la didascalia storica e ponendo la domanda cruciale: cosa resta di quelle parole, e come trovare una “grammatica umana che valga sempre e per sempre, qualunque siano le circostanze”.

Concluderà il calendario di appuntamenti domenica 1° febbraio, alle 16,30 in Sala Pessini, la presentazione del libro “Giappone in tutti i sensi”, edito da Erga. La giornalista Valentina Bocchino e lo scrittore ed editor Simone Farello guideranno il pubblico alla scoperta del Paese del Sol Levante. Il volume, che porta la prefazione di Aurora Canepari, conservatrice del Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” di Genova, è il frutto di un viaggio e di un’approfondita conoscenza di una cultura fortemente radicata nella tradizione ma al contempo modernissima. “Giappone in tutti i sensi” si configura come un diario sentimentale, un libro di istruzioni e curiosità, ma soprattutto un’esplosione di sentimenti condivisibili da chiunque sia affascinato dall’arte, dalla filosofia e dalla cultura orientale. Come suggerisce la prefazione, il libro è di grande utilità “per iniziare a sognare già da qui, nell’attesa di trovarsi finalmente nel Paese del Sol Levante”.