Cit, posti di lavoro tutelati ma dubbi sul Piano di ristrutturazione.

Firmata l'intesa con i sindacati sulle clausole di salvaguardia dei dipendenti. I Consigli comunali stanno approvando il documento che punta a risanare il consorzio. Riserve sul contenimento dei costi del personale.

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Posti di lavoro salvi al Cit grazie alla firma dell’intesa tra sindacati e dirigenza del consorzio dei trasporti sulle clausole di salvaguardia. Nel caso in cui un privato diventi socio di maggioranza del Cit, ipotesi tutt’altro che lontana, i 44 dipendenti non potranno essere licenziati e saranno tutelati sia dal punto di vista dello stipendio, come spiega il sindacalista Giancarlo Topino (Filt Cgil): “Non sarà possibile nessuna speculazione sui lavoratori”. Nei mesi scorsi il consiglio di amministrazione del Cit aveva approvato il piano di ristrutturazione da 2 milioni di euro che prevede il risanamento del consorzio, in deficit per oltre 460 mila euro, nel 2021, senza licenziamenti e rinnovando il parco mezzi. Il presidente Giuseppe Licata aveva annunciato per circa otto dipendenti, dei quali nessun autista, un accompagnamento verso la pensione. Il piano suscita però non pochi dubbi tra i soci, cioè le amministrazioni comunali del territorio novese, e non solo. Dal 2019, innanzitutto, il Cit dovrà redigere ogni quattro mesi una relazione che attesti lo stato di attuazione del piano, come richiesto l’Agenzia della Mobilità di Torino.

Il nuovo Consiglio comunale di Serravalle Scrivia
Il Consiglio comunale di Serravalle Scrivia

In queste settimane i Consigli comunali dei Comuni soci stanno approvando il piano. A Serravalle Scrivia, il sindaco Alberto Carbone, che nei mesi scorsi aveva minacciato di cedere le quote del suo Comune poiché non intendeva più proseguire nel ripiano dei debiti del Cit con quote da circa 50 mila euro annui, ha auspicato, insieme al Consiglio, tempi brevi per la ricerca di un socio privato, condizione che se non sarà rispettata farà fare marcia indietro al Comune rispetto all’ok a piano di ristrutturazione. A Novi Ligure l’assessore Simone Tedeschi ha parlato di “situazione pericolosa” per il Cit e il segretario generale, Angelo Lo Destro, ha manifestato le sue riserve sul contenimento dei costi del personale del Cit citato nel piano, come ha fatto anche il segretario comunale di Serravalle Scrivia, Pier Giorgio Cabella. In totale, i Comuni soci sono 17: Novi ha la maggioranza delle azioni (35,73%), seguito da Gavi (16,19 %), Serravalle (12,64%) e Arquata (9,45%), quote più piccole per Parodi, Stazzano, Voltaggio, Bosio, Francavilla Bisio, Pasturana, Borghetto Borbera, Grondona, Mornese, Carrosio, Tassarolo, Fraconalto e San Cristoforo.