Dieci borghi del territorio per scoprire lo spettacolo viola delle fioriture di lavanda

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 All’inizio dell’estate e, fino alla fine di luglio, i campi si colorano delle mille tonalità del viola, grazie alla fioritura della lavanda: un profumatissimo spettacolo che regala un colpo d’occhio unico e scenografico. Quando si dice “lavanda” si pensa alla Provenza, ma da alcuni anni anche nel territorio dell’Alessandrino e del Monferrato la lavanda ha assunto un ruolo importante nell’economia agricola, con aziende che ne lavorano i fiori per creare olii, profumi e prodotti di bellezza. Molte sono visitabili, e diverse sono le strutture sul territorio che hanno costruito esperienze intorno alla lavanda e ai suoi colori: dalle fattorie didattiche che ne raccontano gli usi alle “starsbox” in legno che permettono di rilassarsi in mezzo ai campi ammirando il panorama. Insomma, un’’occasione per una gita all’aria aperta, alla scoperta dei paesi della zona, custodi di piccole bellezze architettoniche e capaci di riportare indietro nel tempo chi li visita.

Alexala, l’agenzia turistica della provincia, ha raccolto le più belle proposte a tema, suggerendo dieci diversi borghi da scoprire per un’immersione nei campi di lavanda del territorio, tra questi Viguzzolo, situato sui dolci colli tortonesi famosi per il vino Timorasso, la coltivazione della frutta, le strade dei campionissimi. Il borgo e profuma di lavanda grazie ai campi della tenuta di Giancarlo Nossa, giardiniere appassionato, che qui dal 2007 coltiva fragole e, appunto, gli scenografici fiori viola. Una volta poi raccolta, la lavanda viene portata alla cooperativa Agronatura di Spigno per il processo di trasformazione. Da non perdere a Virguzzolo è certamente la pieve di Santa Maria, edificata intorno all’anno mille sui resti di una antica chiesa e custode, al suo interno, di un commovente crocifisso ligneo realizzato in legno di fico, a grandezza umana e montato su di una croce alta tre metri.

Per chi ha voglia di città, Alexala suggerisce l’Azienda agricola Cascina Ospedale ad Alessandria in via Vecchia dei Bagliani 100, https://www.cascinadellanonna.com.  Qui si coltiva la lavanda sia officinale che ibrida, tutta biologica. L’azienda permette di fare esperienze dirette, anche con i bambini, grazie a una bella fattoria didattica, che propone diverse attività.

Castelletto d’Erro è un piccolo borgo nell’Alto Monferrato acquese, arroccato su una collina. Qui si trovano alcuni punti panoramici da cui ammirare i campi in viola, dell’azienda di Anna Calviello, ad esempio dalla torre quadrata del XIII secolo che domina il paese.

Un altro punto perfetto per ammirare le fioriture di lavanda è Spigno Monferrato,. Il suo centro storico è ricco di palazzi nobiliari, portali in arenaria scolpita, vie e stradine che mostrano la ricchezza di questo piccolo borgo. Spigno è il luogo perfetto per approfondire la conoscenza della lavanda: qui infatti si trova la cooperativa Agronatura (http://agronatura.it), dove si trasformano erbe officinali e si coordina la trasformazione di tutta la lavanda della provincia conferita dai soci produttori.

Cuccaro Monferrato è legato a doppia mandata al vicino Lu: a collegarli una bellissima strada panoramica dalla quale ammirare tutta la bellezza del paesaggio collinare e dei borghi vicini.. Il punto più bello per una foto a tema è la Big Bench n. 99, la grande panchina su cui sedersi e ammirare i dintorni dall’alto. Anche Lu ospita una Big Bench panoramica, dagli sgargianti colori, dove al lilla si unisce il giallo. Questo piccolo borgo, con i suoi vicoletti, le antiche chiese e gli edifici storici che portano fino alla parte alta del paese dove si trova il Gerbido della Torre Civica, circondato da un bel parco.

Quargnento è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere (e acquistare) la lavanda: qui infatti si trova il campo a perdita d’occhio dell’azienda “La lavanda di Lu” di Sergio Amadori (www.lalavandadilu.it). La lavanda viene trasformata in olio essenziale (per ottenere una boccetta da dieci millilitri di olio essenziale, occorrono circa due chili di lavanda, pari a cinque metri quadrati di coltura) con estrazione in corrente di vapore, e in parte fatta essiccare, raccolta in mazzetti per poi essere sgranata manualmente e racchiusa in sacchetti confezionati artigianalmente con tessuti ricercati per meglio esaltarne la profumazione. Da vedere, in città, la Basilica minore di San Dalmazio, unica basilica della diocesi di Alessandria, che custodisce bellissimi affreschi opera del pittore Vincenzo Boniforti.

Se si vuole proseguire nel percorso delle Big Bench non si può perdere la n. 92, di color rosa fucsia a San Salvatore, vivace cittadina ricca di chiese e palazzi nobiliari.

A metà strada tra Valenza e Casale Monferrato c’è il borgo di Giarole, che ospita uno dei più bei castelli della provincia, il Castello Sannazzaro (www.castellosannazzaro.it) costruito nel 1200 dai conti Sannazzaro Natta e oggi bed and breakfast e dimora storica visitabile. A poche centinaia di metri, l’azienda agricola Andrea Pavese ha inserito tra le sue coltivazioni alcuni campi di lavanda biologica, che si snodano tra il torrente Grana, le colline e la valle.

Infine la piccolissima Merana,, un luogo che permette di tornare indietro nel tempo, concedendosi qualche ora in modalità slow. Lo dimostra anche la filosofia dell’Agriturismo Verdita (https://www.verdita.com/it/starsbox-it), che intorno alla lavanda ha costruito un’intera proposta turistica. L’agriturismo offre l’ esperienza di dormire o semplicemente in una delle “starsbox”, romantiche capanne di legno in mezzo ai campi di lavanda.