“E ora parliamo di Amelia”, la poesia di Amelia Rosselli rivive a Teatro

Sul palco della Juta, domenica 15 marzo

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Il Teatro della Juta di Arquata Scrivia, ospiterà, domenica 15 marzoE ora parliamo di Amelia”, un’intensa creazione “al femminile” realizzata da Roberta Lanave e Camilla Sandri Bellezza, che rende omaggio a una delle figure più rilevanti e al contempo meno conosciute del panorama letterario italiano del ‘900: la poetessa Amelia Rosselli, unica donna a figurare nella prestigiosa antologia Poeti italiani del 900. Amelia Rosselli è la figlia del noto dissidente politico Carlo Rosselli, ucciso in Francia per ordine del regime fascista insieme al fratello Nello. Nata a Parigi nel 1930, orfana a soli 7 anni, Amelia è cresciuta parlando e pensando in tre lingue. La sua poesia è definita come “disarticolata, vorticosa, fatta di ripetizioni, di temi e variazioni,” una cifra stilistica che affonda le radici nel suo studio ossessivo delle strutture musicali e in una diagnosi di schizofrenia. Musicologa, poliglotta, letterata d’avanguardia, affetta anche da morbo di Parkinson, Amelia Rosselli conteneva in sé una miriade di identità e sofferenze. Lo spettacolo si interroga su come raccontare una personalità così complessa e cosa abbia reso la sua penna così “magica.”  E’ una creazione, Le due giovani e talentuose attrici si fanno guide in un viaggio attraverso la vita di Amelia, una donna descritta come “abitata da tante voci e percorsa da mille ferite.” “E ora parliamo di Amelia”, si presenta come un dialogo aperto tra attrici e pubblico, quasi un simposio, arricchito dal materiale vivo della poetessa: i brani tratti da “La libellula”, il suo poemetto-manifesto; il racconto della presunta persecuzione e spionaggio da parte della CIA tra gli anni ’60 e ’80 e infine, le sue interviste. L’intento non è una lezione frontale, ma un’indagine congiunta per trovare le “chiavi di accesso” all’opera di questa donna straordinaria. Le attrici mettono in gioco anche le loro biografie e la loro esperienza di donne, portando in scena le loro domande su come vivere il presente e amare la Poesia.

Il lavoro, una produzione Asterlizze Teatro in collaborazione con Il Menu della Poesia, fa parte della stagione teatrale 2025-26, realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito e reso possibile con il sostegno di Fondazione CRT, Regione Piemonte e dei Comuni di Gavi e Arquata Scrivia. Durata dello spettacolo: 70 minuti

Info e Prenotazioni: 345.0604219, [email protected] –  www.teatrodellajuta.it, www.accademiadellajuta.it.