C’è un disco, nella storia della musica italiana, che più di ogni altro ha saputo trasformare il sacro in umano, l’altare in polvere e la dottrina in poesia. È La buona novella di Fabrizio De André, il concept album del 1970 che il cantautore genovese considerava il suo lavoro più riuscito. Giovedì 23 aprile, alle 21.00, questo pilastro della nostra cultura tornerà a vibrare sul palco del Teatro Lavagnino di Gavi, grazie alla rilettura intensa e personale dei Perturbazione. Ispirato ai Vangeli Apocrifi, l’album racconta la vicenda di Gesù da una prospettiva terrena, anarchica e profondamente empatica. I Perturbazione, una delle band più colte e longeve della scena indie-rock italiana, affrontano questa sfida rispettando l’ossatura originale dell’opera ma vestendola di nuovi arrangiamenti. Il risultato è un ponte tra il 1970 e oggi, che restituisce dignità a quegli “emarginati e scartati” a cui De André aveva dato voce mezzo secolo fa.
Nati a Rivoli nel 1988, i Perturbazione vantano una carriera costellata di successi critici e sperimentazioni. Dalla consacrazione con l’album In circolo (inserito da Rolling Stone tra i 100 dischi italiani più importanti di sempre) alle collaborazioni teatrali con lo Stabile di Torino e la Casa del Teatro Ragazzi, la band ha sempre dimostrato un’attitudine multidisciplinare. Sul palco del Lavagnino salirà la formazione storica: Tommaso Cerasuolo (voce e mandolino), Cristiano Lo Mele (chitarra e tastiere), Alex Baracco (basso), Rossano Antonio Lo Mele (batteria)
L’evento si inserisce nel quadro della stagione teatrale 2025-26, realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo (progetto Corto Circuito) e sostenuta dai Comuni di Gavi e Arquata Scrivia, insieme alla Fondazione CRT e alla Regione Piemonte. Prevendite: Disponibili a Gavi (Pasticceria La Pieve), ad Arquata Scrivia (Il Giardino delle Idee) e online sul circuito Diyticket.it.
Per info: 345.0604219 o accademiadellajuta.it/stagione_teatrale_2025_2026/.








