La 5 Valli riottiene i fondi del Pnrr dal ministero dell’Ambiente e il Consorzio Servizio Rifiuti (Csr) concede l’ennesima deroga alla società per allestire la raccolta rifiuti nei 37 Comuni del suo bacino, tra Val Borbera, Arquata e parte del Tortonese. Nel 2023 la società presieduta da Paolo Caviglia aveva ottenuto 4,4 milioni di euro di fondi europei per una serie di interventi che avrebbero permesso di avviare la raccolta nella maggior parte dei Comuni, come l’acquisto di cassonetti stradali “intelligenti”, cioè in grado di identificare la persona che conferisce i rifiuti. Nel 2024, però, in seguito a una serie di modifiche ai vari progetti, Roma aveva ritirato i contributi, mettendo in enorme difficoltà la 5 Valli, già in crisi con i suoi creditori.
Da quando, nel 2016, la società ha ottenuto l’affidamento del servizio dal Csr, ha sempre avuto difficoltà ad avviare la raccolta rifiuti, richiedendo negli anni continue proroghe e modificando il piano industriale.
Nell’ultima assemblea del Csr è emerso che il nuovo piano industriale prevede “l’attivazione del servizio di prossimità mediante la realizzazione di investimenti finanziati con fondi Pnrr” e che il ministero dell’Ambiente ha autorizzato la modifica del cronoprogramma per la realizzazione degli investimenti: gli interventi dovranno concludersi tutti tra marzo e maggio del 2026, così la 5 Valli ha richiesto una proroga al Csr fino al 31 dicembre del prossimo anno, annunciando di aver avviato “una procedura di composizione negoziata al fine di ripristinare l’equilibrio economico e superare la crisi aziendale“.
“La possibilità di utilizzare i finanziamenti PNRR ed attivare il nuovo servizio di raccolta – è stato detto – risulterebbe di fondamentale importanza per programmare un Piano di risanamento per il superamento dello stato di crisi in cui versa la società”. Da qui l’ok dell’assemblea del Csr, con la sola astensione del Comune di Pasturana. I rappresentanti dei Comuni hanno però manifestato “la necessità di monitorare le fasi della composizione negoziata e le fasi relative alla realizzazione del nuovo servizio di raccolta da parte non solo del Consiglio di Amministrazione ma anche dell’assemblea consortile“.
L’allestimento del nuovo sistema di raccolta rifiuti è in ritardo in vari Comuni. La maggior parte ha rinunciato al porta a porta optando per la raccolta domiciliare.








