E ora mi auguro che, accanto al nostro sostegno alle azioni di prevenzione, possa definirsi a breve anche il secondo fronte, quello del piano di contenimento della specie“. Lo ha affermato l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina Paolo Bongioanni (FdI), commentando la graduatoria delle 94 aziende agricole piemontesi che potranno acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori grazie al sostegno della Regione Piemonte. Le aziende alessandrine inserite nella graduatoria sono tre, quattro quelle ad Asti, 16 a Biella, 32 a Cuneo, 1 a Novara 1, 18 a Torino, 10 a Vercelli, 9 nel Vco più una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte. In totale, riceveranno 740mila euro in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l’intervento.

“L’emergenza lupo – sostiene l’assessore – è anche in Piemonte un tema non più rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei “lupi confidenti”. Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l’orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato.

Cani pastore anti lupo (Foto Lorenzo Vay)

Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilità complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi”. Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500 a 20mila euro, per l’acquisto di cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, l’acquisto o realizzazione di recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno e altre soluzioni. Un aspetto molto importante per le aziende, spiegano dalla Regione, è l’aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste, conditio sine qua non affinché possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.

Lo scorso anno, a proposito della necessità di piani di abbattimento del lupo, i carabinieri forestali hanno diffuso i dati sugli esemplari trovati morti: da gennaio 2025 in sei mesi, erano stati rivenuti 12 carcasse, la metà appartenenti a lupi uccisi dall’uomo, con fucili o bocconi avvelenati.