Il monte Tobbio

I fondi Ato destinati alla Comuni Riuniti Belforte Monferrato mandano a gambe all’aria, o quasi, la giunta dell’Unione montana dal Tobbio al Colma (https://www.giornale7.it/unione-dal-tobbio-al-colma-nel-caos-lasciano-due-assessori-consiglio-sul-bilancio-rinviato/). Le dimissioni di due componenti, il vicepresidente Domenico Merlo e l’assessore Alberto Caminati, sono motivate soprattutto dalla decisione di assegnare alla società presieduta da Franco Ravera, vicesindaco di Belforte e assessore esterno dell’Unione, 120 mila euro. Caminati ha subito votato contro l’approvazione della delibera, nella quale, era stato commesso un errore: Ravera era stato indicato favorevole mentre si era astenuto proprio per non incorrere in un conflitto di interesse con il suo ruolo nella Comuni riuniti, alla luce, è scritto nella determina con cui si corregge la delibera, del ricorso al Tar presentato dal consigliere di Belforte Alessandro Figus sull’incompatibilità degli incarichi di Ravera, ricorso in discussione il 1° luglio.

Merlo ha poi scritto all’Unione rimarcando, in sostanza, di aver votato erroneamente a favore poiché “l’utilizzo dei fondi Ato destinati alla Comuni riuniti non sarebbe  conforme”. I 120 mila euro verrebbero utilizzati per allacciare al depuratore di Belforte gli scarichi dell’abitato di Tagliolo ma, rileva Merlo, tale intervento non sarebbe coerente con con la tipologia prevista nell’accordo di programma riferito all’annualità 2023. “Temo di aver commesso – ha scritto Merlo – un errore significativo nell’approvare la destinazione della quota dei fondi Ato alla Comuni riuniti, da destinare invece a progetti dell’Unione e non direttamente alla Comuni riuniti“.

Il sindaco di Bosio, Domenico Merlo

Merlo evidenzia però che la delibera non è stata corretta come da lui richiesto, inserendo il voto contrario al posto di quello favorevole, al contrario di quanto avvenuto invece per Ravera. Questo perchè, con due voti contrari e un astenuto e i soli voti favorevoli del presidente Giuseppe Coco e dell’assessore Marco Delorenzi, la delibera non sarebbe passata.

Merlo si è dimesso anche perchè, dice, in questi due anni è stato fatto ben poco e i problemi non sono stati risolti, a cominciare dalla cantina di Lerma per finire con la questione delle cascine del Parco Capanne affidate dalla Regione all’Unione, per le quali serve un bando per la gestione. Stasera, 28 maggio, alle 21, a Silvano d’Orba si terrà la seduta del Consiglio con l’ordine del giorno, tra l’altro, la surroga degli assessori dimissionari.