I laghetti a valle della diga della Lavagnina sono ancora pieni di fango ed è impossibile fare il bagno. E’ il dato emerso nel sopralluogo di ieri, 10 luglio, presso l’invaso di Casaleggio Boiro, al quale hanno partecipato, invitati da Iren, tutti gli enti, dalla Regione, alla Provincia ai Comuni, tranne le Aree protette dell’Appennino Piemontese. Un’assenza passata tutt’altro che inosservata e rimarcata da alcuni dei presenti con toni negativi.
Come hanno sottolineato i rappresentanti del comitato Difesa Gorzente e Piota, Enzo Travaglia e Davide Castellaro, e anche dal sindaco di Casaleggio, Alberto Caminati, il fango impedisce di fare il bagno per la seconda estate consecutiva. Iren ha messo l’accento sulla fine dei lavori più impattanti nella diga con un mese di anticipo, in particolare il fatto che da mercoledì si è concluso lo sversamento di fanghi ma sulle condizioni dell’alveo ha solo annunciato un piano di ripristino, con l’eliminazione dei materiali con mezzi meccanici, a partire dal 2026. Il comitato ha chiesto che il piano venga predisposto già adesso in modo da evitare un’altra estate senza poter fare il bagno nei laghetti anche il prossimo anno.







