Il male oscuro. Una malattia che colpisce ogni fascia di età e non discrimina la condizione sociale e culturale.  La depressione fa perdere  interesse per la vita e, il male di vivere prende il sopravvento.

Se non fosse stato per la presenza dei carabinieri, la vita di una donna novese di 58 anni si sarebbe conclusa martedì 4 luglio.

La donna, che vive con la madre 81 enne, al secondo piano di una palazzina a Novi Ligure, aveva già tentato in passato di togliersi la vita  gettandosi dalla finestra, in quel volo aveva riportato la frattura di entrambe le gambe. Da qualche tempo aveva sospeso le cure farmacologiche cui era sottoposta.

I carabinieri non erano lì casualmente, erano stati chiamati da alcuni vicini che avevano sentito le urla di una furiosa lite provenire dall’abitazione. I militari avevano faticato un po’ per sedare quel litigio, tutte e due erano molto agitate, ma alla fine erano riusciti a calmarle cercando di rassicurarle,  nulla faceva prevedere il gesto che la cinquantottenne avrebbe compiuto da lì a poco e solo per scrupolo erano rimasti sul posto per assicurarsi, prima di andare via, che gli animi si fossero effettivamente placati. All’improvviso la figlia, senza alcun preavviso, si è alzata di scatto e ha raggiunto velocemente la finestra rimasta aperta, ma senza riuscire a prendere lo slancio per gettarsi, grazie all’intervento dei militari che, intuito il gesto, l’hanno afferrata appena in tempo.

Quel salvataggio ha fatto infuriare la donna, più decisa che mai a farla finita e nonostante il forte stato di shock, ha inveito contro i suoi soccorritori, che allarmati hanno richiesto l’intervento dei sanitari. Ora la donna è ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale “San Giacomo” di Novi Ligure e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio.

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