A Novi Ligure, un tris di appuntamenti dedicati a natura, tradizione e cultura, tutti ospitati presso la Soms (Società Operaia di Mutuo Soccorso). Tre serate a ingresso gratuito che animeranno la città il 15, 16 e 18 marzo. Si inizia domenica 15 marzo alle 21.00 con una serata dedicata alla fauna selvatica. Arriveranno i “gatti sarvæghi” in un incontro con i documentaristi Paolo Rossi e Nicola Rebora. I due, vincitori del premio Marcello Meroni (attribuito alle iniziative per la difesa dell’ambiente montano), guideranno il pubblico alla scoperta degli elusivi gatti selvatici della Val Borbera. Non solo gatti: i documentaristi presenteranno anche il loro nuovo progetto incentrato sulla martora, la ‘sorella’ sfuggente della faina. Attraverso foto scattate nel pieno rispetto dell’animale e dell’ambiente, la serata sarà un’occasione di divulgazione scientifica e di conoscenza delle meravigliose creature legate al nostro territorio.
Il viaggio continua lunedì 16 marzo alle 21.00 con l’etnobotanica, una tematica particolarmente sentita agli albori della stagione primaverile. L’esperto Carlo Fortunato, autore di diversi testi e manuali sulle piante spontanee, terrà una conferenza sull’uso e le caratteristiche delle erbe spontanee nella cucina e nei rimedi della nostra tradizione locale. Per chi volesse approfondire l’esperienza culinaria, prima dell’evento, alle 19.30, è disponibile una cena di autofinanziamento a tema “Erbacce in tavola”. Il menù, soggetto a variazioni a seconda della disponibilità delle erbe, prevede un percorso gastronomico con frittata con fiori di rosmarino, frittata con luppolo e asparago selvatico, pizza con erbe miste, pasta fresca all’ortica con condimento semplice a base di noci e panna cotta al profumo di viola, inclusi acqua, vino, caffè e amaro.
Infine, il 18 marzo alle 21.00 si conclude la rassegna teatrale “Piccolo Teatro Solidale”, con la nuova “edizione” de “L’Arcangelo isterico” di Ludovico Polidattilo, a cura di Davide Fabbrocino. Lo spettacolo, affine per spirito e struttura al teatro-canzone, narra le storie di nove donne rinchiuse nell’istituto parigino della Salpêtrière, che si rivelano essere famosi personaggi del mito, dell’arte e della letteratura (Eva, Cassandra, Penelope, Diotima, Molly Bloom, ecc.), figure che simboleggiano aspetti della natura femminile e ruoli imposti dalla società. L’opera è interamente originale, basata su canzoni e monologhi che spaziano dal drammatico all’ironico, dal giocoso al grottesco, dal lirico al paradossale. Sul palco: Laura Gualtieri (voce femminile), Stefano Carboni (tastiere e arrangiamenti), Dario Ponticello (violino) e Ludovico Polidattilo (testi, musiche, voce maschile e chitarra).
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