Oltre 100 persone alla Benedicta: Iolanda Romano e soci non si vedono

Successo per il presidio organizzato dai No Terzo valico per impedire il passaggio della carovana “turistica” dei Si Tav

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Oltre centro persone oggi alla Benedicta ad attendere i partecipanti alla Ciclocamminata voluta dai sindaci e dal commissario del Terzo valico, Iolanda Romano, per “promuovere le bellezze del territorio”. Il presidio organizzato dai comitati No Terzo valico, dal titolo eloquente (“Giù le mani dlala Benedicta”), è cominciato dalle 9 del mattino: l’obiettivo è difendere il sacrario dei partigiani nel Comune di Bosio da quella che viene definita una vera e propria provocazione, cioè il passaggio della carovana turistica organizzata dai chi ha voluto devastare il territorio con l’apertura dei cantieri della linea ferroviaria ad alta capacità e ora parla di promozione turistica, coinvolgendo anche la Resistenza e i partigiani.

Il presidio di stamattina alla Benedicta organizzato dai comitati No Terzo valico

Di fronte ai ruderi della cascina distrutta dai nazifascisti nel 1944 sono arrivate persone da Alessandria, dall’Acquese, dalle Valle Scrivia, dalla Val Lemme e da Genova, tutti esponenti o simpatizzanti del movimento No Terzo valico. Molti i consiglieri comunali: dai 5 stelle di Novi e Alessandria e alcuni dei gruppi di minoranza di Arquata, Serravalle Scrivia e Campomorone. Per tutti, focaccia e vino bianco in una giornata autunnale che sta trascorrendo in assoluta tranquillità con musica e interventi dedicati alla Resistenza. Oltre a quello davanti ai ruderi della Benedicta è stato organizzato anche un presidio davanti al Sacrario, una sorta di avamposto nel caso gli organizzatori della Ciclocamminata decidano di arrivare fin lassù. La carovana “turistica”, partita da Arquata intorno alle 9, è arrivata intorno alle 12,30 a Gavi per il pranzo dopo aver visitato anche Libarna antica, scortata da una lunga serie di auto delle polizia e dei carabinieri in assetto antisommossa. La tappa al sacrario potrebbe però essere annullata.

Ecco alcune immagini scattate da Massimo Sorlino