A Luigi Giacobbe, Le grand grimpeur, è dedicato l’incontro, organizzato dal Centro Studi “In Novitate”, che si svolgerà venerdì 4 aprile alle 17,30, nel salone della Biblioteca Civica di Novi Ligure. . L’occasione consente di sfogliare una bella pagina di ciclismo d’epoca, grazie all’intervento di Carlo Delfino, storico del ciclismo e autore di varie pubblicazioni, alla proiezione di slide riferite alle gesta sportive di Giacobbe campione di ciclismo (curata da Giambruno Guglielmini), all’intervista di Giampaolo Bovone a Eleonora Maria Giacobbe, nipote di Luigi.
Il Basso Piemonte, il Novese, è stato una vera fucina di campioni di ciclismo. Accanto ai Campionissimi Girardengo e Coppi si sono annoverati altri corridori di straordinarie doti ciclistiche, tra cui Luigi Giacobbe, ben noto in Francia come Le grand grimpeur. Luigi è nato a Bosco Marengo il 1° gennaio 1907, secondo di sei figli, la famiglia si è trasferita a Novi dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. La bicicletta era la sua passione e l’unico mezzo per andare al lavoro a Tortona. Nell’intervallo dell’ora di pranzo, nella bella stagione spesso tornava a Novi per poi ripartire. All’età di 19 anni da “indipendente” partecipò al Giro d’Italia e la sua abilità in salita fu notata dal campione Alfredo Binda che lo chiamò alla Legnano. In seguito indossò la maglia della Maino e nel forte gruppo alessandrino di ciclisti partecipò a sette Giri d’Italia classificandosi secondo nel 1930. Nella tappa Genova-Cuneo del Giro del 1931 andò in fuga sulla mitica Bocchetta guadagnando all’arrivo la maglia rosa. Il simbolo di primato da poco istituito. Luigi Giacobbe ha preso parte a sei Milano-Sanremo, e a quattro Tour de France. Il ciclista novese era invitato espressamente dal patron Henry Desgrange che ammirava le sue doti di grand grimpeur. Nel 1931 ha vinto tre classiche la Ventimiglia-Genova, la Milano-Savona e la Tre Valli Varesine. Quest’ultima gara iniziò alle ore 5,25 e finì dopo 11 ore, con un ordine d’arrivo d’assoluto rispetto: Giacobbe, Camusso, Mara, Morelli, Guerra, Binda.
Ph da Museo del Ciclismo Associazione Culturale ONLUS








