“Romeo e Giulietta”, l’opera shakespeariana nel terzo millennio

Venerdì 22 novembre al Civico di Gavi

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Romeo e Giulietta Opera Ibridaè il secondo spettacolo proposto nell’ambito della rassegna “Non è Pirandello”, in cartellone al Teatro della Juta di Arquata Scrivia e del Teatro Civico di Gavi, per la stagione teatrale 2024/25. Venerdì 22 novembre alle 21 sarà il palco del Teatro Civico di Gavi ad ospitare la celebre tragedia di Shakespeare ma in una versione ampiamente rivisitata, firmata da Cabiria Teatro.

In “Romeo e Giulietta” di Shakespeare due bande rivali di adolescenti lottano e si uccidono con delle armi vere e, alla fine della storia, i protagonisti si suicidano. Nella versione di Cabiria Teatro i personaggi non usano spade o pistole, ma semplicemente hanno in mano un telefonino che usano impropriamente come un’arma. Oggi, in che mondo vivrebbero Romeo e Giulietta? Dove viviamo noi? La riscrittura è partita da qui, calando la vicenda shakespeariana ai giorni nostri. Provando ad immergere i protagonisti nella cronaca nera dei giornali, nelle chat, nei selfie, in quel mondo di adolescenti fatto di zainetti, challenge e cyberbullismo. I linguaggi sono mischiati: quello teatrale e quello degli smartphone, dove reale e virtuale sono sullo stesso piano. Dove ci si parla di persona quanto da uno schermo. Dove un emoticon fa la differenza e gli abbracci, quando ci sono, stupiscono perché “veri”.

Uno dei protagonista della piéce è lo smartphone, che ci ha cambiato la vita. Lo tocchiamo e accarezziamo più di 2000 volte al giorno. Non toccheremo mai nessuno così tanto! Lo smartphone è anche il deus ex machina di “Romeo e Giulietta Opera Ibrida”. Ed è stato introdotto nel rapporto col pubblico in un modo del tutto innovativo. Come sappiamo, in teatro lo smartphone è il grande escluso, bisogna silenziarlo, nasconderlo. “In Romeo e Giulietta Opera Ibrida” lo spettatore non viene solo invitato, bensì “obbligato” ad usarlo. In alcuni momenti lo spettatore deve “armarsi” di smartphone e cuffiette e scegliere chi spiare, perché gli attori saranno seguiti da cameramen e trasmessi in diretta streaming sugli smartphone. I camerini, i corridoi, gli edifici e le strade attorno al teatro: lo spettatore sfonda la quinva oltre le quinte e guarda dove prima non era possibile guardare!

Drammaturgia, Maurizio Patella. In scena Luigi Aquilino, Mariano Arenella, Erica Camiolo, Elena Ferrari, Claudio Pellerito, Alberto Pirazzini, Matteo Sangalli. Scene solo video Silvia Soncini, solo audio Maurizio Patella.

Per Info: www.accademiadellajuta.it