Non è solo il ricordo scolastico della prima declinazione latina che risuona tra i resti dell’antica città romana. Sabato 16 maggio, alle 15.00, l’Area Archeologica di Libarna si trasformerà in un giardino della memoria con l’appuntamento “Rosa, rosae”, una passeggiata interamente dedicata alla regina dei fiori. L’evento si inserisce nella rassegna “Al tempo degli Dei”, un viaggio culturale che mira a riscoprire il quotidiano e il sacro dell’epoca classica. In questo scenario unico, la rosa cessa di essere un semplice termine grammaticale per tornare a essere il simbolo di bellezza e delicatezza che ha affascinato i cittadini dell’impero. La narrazione sarà affidata a Cristina Porro, archeologa dell’Associazione Libarna Arteventi e docente del Liceo Peano di Tortona, che sarà affiancata dagli studenti del laboratorio di archeologia. Insieme, guideranno i visitatori in un excursus che spazia dalla botanica alla pittura. Verranno analizzati i riferimenti alla pittura pompeiana, dove le pareti affrescate con motivi floreali non avevano solo una funzione decorativa, ma servivano a dilatare gli spazi delle domus, portando la natura all’interno delle mura domestiche. Ampio spazio sarà dedicato alla mitologia. La rosa, simbolo di seduzione e grazia, era indissolubilmente legata alla dea Venere. Il racconto ripercorrerà le leggende di Afrodite e Adone, spiegando come il fiore sia diventato il simbolo senza tempo di amore e passione. Oltre all’aspetto simbolico, si parlerà di concretezza. Dall’uso ornamentale a quello gastronomico, fino alla cosmesi. A testimonianza di quest’ultimo impiego, verranno citate le lekythoi (ampolline) ritrovate a Pompei, che ancora oggi ci raccontano i segreti di bellezza dell’antichità. Un’occasione per riscoprire come, a distanza di duemila anni, il profumo e il mito della rosa continuino a fiorire tra le pietre della storia.
Al termine della passeggiata, la giornata proseguirà con un approfondimento istituzionale e museale. Alle 17, visita guidata dell’Area Museale di Libarna, situata presso il Palazzo Municipale di Serravalle Scrivia.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione Musei del Piemonte, dal Comune di Serravalle Scrivia e dall’Associazione Libarna Arteventi. Il progetto è realizzato grazie al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Alessandria e di Tortona.
L’ingresso è gratuito.








