Un borgo medievale arrampicato sull’Appennino alessandrino, il profumo dei pascoli d’alta quota e una storia gastronomica secolare che ha rischiato di scomparire per sempre. Domenica 6 settembre, dalle 11.00, la frazione di Montébore nel comune di Dernice torna ad accendere i riflettori sul proprio tesoro più prezioso con l’attesa Festa del Montébore, tappa cardine del cartellone estivo SuPerDernice. Riconoscibile a colpo d’occhio per la caratteristica forma a cerchi concentrici che richiama la torre dell’antico castello locale, il Montébore è oggi una delle perle casearie più celebrate d’Italia e fiero presidio Slow Food. Realizzato con una miscela sapiente di latte vaccino e ovino, il formaggio vanta origini antichissime: le cronache storiche ricordano la sua presenza persino al sontuoso banchetto di nozze tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona a Tortona, nel 1489, con Leonardo da Vinci a curare l’allestimento.
Domenica il borgo si trasformerà in una vetrina a cielo aperto per buongustai ed escursionisti. I visitatori troveranno banchi d’assaggio dedicati alle diverse stagionature del formaggio — dal fresco al semistagionato, fino alle forme più affinate e intense — affiancati dai produttori agricoli delle valli Curone, Grue e Ossona con miele, salumi e pane di grani antichi. Non mancherà il dialogo con i grandi vini del territorio, a partire dal Timorasso Derthona.
L’ingresso alla manifestazione è libero. Oltre alle degustazioni, la giornata offrirà l’occasione per riscoprire il paesaggio intatto dell’Appennino piemontese attraverso i sentieri che collegano Dernice ai punti panoramici circostanti, rinnovando un legame indissolubile tra comunità, tutela della biodiversità e cultura materiale della terra.








