Un’estate all’insegna del patrimonio storico, della memoria civile e dell’arte teatrale di ricerca. La Val Borbera si conferma polo di vivacità culturale con un ricco calendario di appuntamenti promossi dal Museo “G.B. Lazagna” di Rocchetta Ligure e dal Museo Diocesano d’Arte Sacra delle valli Borbera e Spinti. Un’offerta variegata che intreccia le grandi esperienze del teatro d’avanguardia internazionale con la riflessione storiografica sulla Resistenza e la bellezza classica dell’arte sacra. Tra i fiori all’occhiello della programmazione estiva figura la mostra temporanea dedicata al ritorno del Living Theatre a Rocchetta Ligure. Fondato a New York negli anni Quaranta da Judith Malina e Julian Beck, il Living Theatre ha rappresentato una delle esperienze più dirompenti e rivoluzionarie del teatro contemporaneo mondiale. L’esposizione offre uno spaccato intimo ed esaustivo degli anni trascorsi dalla compagnia in Val Borbera, in particolare nel quinquennio compreso tra il 1999 e il 2004. Attraverso una ricca selezione di materiale d’archivio — che include fotografie originali, manifesti d’epoca, filmati integrali e preziosi frammenti audiovisivi — i visitatori potranno ripercorrere gli spettacoli, i laboratori e la vita quotidiana di un gruppo artistico che ha saputo fondere arte, impegno politico e comunità locale in un sodalizio unico. Visitabile tutti i sabati di agosto dalle 15.00 alle 19.00.
La Resistenza tra i banchi di scuola: l’incontro con Mario Calegari
Giunge al suo epilogo la rassegna estiva del Museo “G.B. Lazagna” dedicata all’approfondimento della storia contemporanea. L’ultimo incontro si terrà venerdì 7 agosto alle 17.00 nel salone del museo. L’appuntamento, condotto dallo storico Mario Calegari, metterà sotto la lente d’ingrandimento un tema di straordinario interesse pedagogico e sociale: il rapporto tra i manuali scolastici e il racconto della Resistenza. Attraverso la disamina dei libri di testo utilizzati nella scuola dell’obbligo, l’incontro spiegherà come l’istituzione scolastica italiana ha recepito, elaborato e trasmesso nel corso dei decenni l’esperienza partigiana, analizzando le modalità con cui la lotta di liberazione e i suoi protagonisti sono stati presentati alle giovani generazioni.
Arte Sacra e grande pittura: la riscoperta di Felice Giani
La proposta culturale del territorio si arricchisce ulteriormente grazie all’apertura del Museo Diocesano Tortonese d’Arte Sacra delle valli Borbera e Spinti. La struttura custode della memoria religiosa e artistica locale offre la possibilità di ammirare da vicino le opere di Felice Giani, celebre pittore e decoratore neoclassico tra i più rappresentativi del panorama italiano tra Settecento e Ottocento. Il Museo è visitabile tutti i sabati di agosto dalle 15-00 alle 18.30.








