Ecco il tartufo vincitore della rassegna Ovada vino & tartufi

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Il primo premio è andato al tartufaio Giulio Lasagna, 73 anni di Ovada, che all’alba di mercoledì sulle colline dell’ovadese insieme alla cagnolina Dolly ha trovato la pepita da 124,50 grammi. Un favoloso tartufo bianco del valore di 280 euro circa, che ieri mattina nella prima parte della rassegna Ovada vino & tartufi ha vinto il concorso del miglior tartufo bianco. La giuria composta da esperti non ha premiato solo il peso, anche il profumo, lo stato di conservazione, la pulizia, la consistenza, la bellezza della forma. Per Lasagna è un premio alla tradizione di famiglia. “Ha iniziato la cerca mio papà Guglielmo, condivido questa passione con Dolly, ha 3 anni, è di razza Lagotto romagnolo e l’ho addestrata io”. Il tartufo presentato da Marco Scarsi di Rocca Grimalda pesa circa 200 grammi, ma nella valutazione finale si aggiudica il secondo posto. E’ terza Marinella Sola di Ovada, premiata per la miglior composizione, Diego Ghiara di Novi Ligure ha primeggiato nell’esposizione più ampia e diversificata per pezzature e provenienza, da salici, pioppi, ciliegi.

Vince la manifestazione, che, organizzata dalla Pro loco di Ovada in sintonia con il Comune, riunisce i tartufai locali, per valorizzare la provenienza del tartufo bianco e per rafforzare il legame del territorio con le eccellenze locali, a cominciare dall’Ovada Docg.

La visibilità è una sfida che si rinnova ogni anno nel centro storico, ancor più nel 2018.

L’associazione dei Liberi tartufai ovadesi ha stretto una collaborazione con l’associazione omonima dei cercatori toscani, avviata dai presidenti Massimo Cavanna e Paolo Mantova.

Ieri per la prima volta i trifolao hanno allestito le bancarelle nella nuova piazza delle Aie, dove la Pro loco del Borgo ha preparato tagliolini e carne di fassona al coltello da accostare al tartufo a scaglie. Nella Loggia di San Sebastiano al posto dei tartufai c’erano i produttori di vino, che nelle edizioni precedenti erano sparpagliati nelle vie. La terza tappa a spasso con il bicchiere per degustare, è stata in piazza San Domenico con i produttori delle eccellenze del Basso Piemonte, dalla crema di castagne delle Capanne di Marcarolo fino alla Muletta casalese, non senza miele, formaggi di capra e ortaggi biologici. Infine la degustazione della grappa artigianale nello spazio allestito in piazza Cereseto in collaborazione con l’Enoteca regionale di Ovada e il Consorzio dell’Ovada Docg.

“Il tempo è stato un alleato prezioso – spiega il presidente della Pro loco Antonio Rasore – nell’ultima settimana il clima asciutto dopo tanta pioggia ha favorito la crescita, inoltre le temperature si sono abbassate favorendo la concentrazione di profumo e sapore”. Alla fiera il clima era festoso. “L’umidità distribuita in tutto l’arco dell’anno ha cancellato definitivamente l’annata 2017, è stata la più nera in assoluto per cercatori e compratori, a causa della siccità da record”, spiegano i trifolao, che tra una pepita esposta e l’altra venduta, scambiano contatti e ricevono le prime prenotazioni per i regali di Natale.