Gavi, “cifre “gonfiate” nel bilancio di previsione”

Somme “sovrastimate” per oneri di urbanizzazione e cessioni di beni, secondo Compareti. Albano: “Sono stime dell'ufficio tecnico”

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Che senso ha inserire nel bilancio una previsione di incasso di oneri di urbanizzazione esagerata quando da tempo quasi nessuno costruisce? Lo ha chiesto il gruppo di minoranza di Gavi nell’ultimo Consiglio comunale dedicato appunto al bilancio 2017-2019. Si tratta delle somme che vanno versate al Comune quando si effettuato interventi edilizi: l’amministrazione comunale in tre anni punta a incassare quasi 900 mila euro.

Mario Compareti
Mario Compareti, capogruppo di minoranza

Somma impensabile – ha commentato Mario Compareti, capogruppo di opposizione – addirittura cresciuta di 10 mila euro rispetto al Documento unico di programmazione presentato in Consiglio a fine dicembre. 300 mila euro all’anno è una cifra quanto meno sovrastimata poiché non ci sono motivi per prevedere che la situazione edilizia a Gavi cambi improvvisamente”. L’auspicio della maggioranza è di tutt’altro tenore, visto che il piano regolatore approvato nel 2011 a meno i due giorni dalle elezioni prevede il raddoppio teorico della popolazione grazie alle nuove costruzioni.

Il vicesindaco Nicoletta Albano ha risposto che le cifre riferite agli oneri di urbanizzazione “sono stime effettuate dall’ufficio tecnico, se non le incasseremo non potremo certo spenderle”, senza spiegare però su quali dati si siano basati i tecnici comunali. C’è poi il capitolo delle alienazioni, cioè la vendita dei beni del Comune.

Il vicesindaco di Gavi Nicoletta Albano
Il vicesindaco di Gavi Nicoletta Albano

”Per il 2016 – ha detto ancora Compareti – avevate previsto di incassare 275 mila euro quando in realtà c’erano solo i 50 mila della ex scuola di Pratolungo, l’unico bene da cedere indicato a bilancio. Per il 2017 c’è indicata addirittura una cifra maggiore, 285 mila euro, per il 2018 si scende a 125 mila e per il 2019 si risale a 250 mila euro. L’ex scuole di Alice non è stata venduta e continuate quindi a reiterare la cessione della caserma dei carabinieri, oggetto di lavori di sistemazione, per altro non indicata ufficialmente nei documenti”. Sul punto, nessuna replica dalla maggioranza. A dicembre Albano aveva addirittura affermato che “sono voci generali, non esiste alcuna alienazione”.