Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa invierà gli ispettori del ministero a Sezzadio per verificare il rischio di inquinamento della falda acquifera di Predosa-Sezzadio con la realizzazione della discarica di cascina Borio (1,7 milioni di metri cubi di rifiuti) autorizzata dalla Provincia a favore della Riccoboni. La notizia è arrivata dalla risposta che il componente del governo Conte ha dato al deputato Federico Fornaro a proposito della tutela della falda, per il quale l’esponente di Leu ha sollevato la necessità di “rispettare il principio di precauzione per le generazioni future”.

Il ministro Sergio Costa

Costa ha ricordato che la Regione ha già previsto diverse misure a tutela della falda in caso di realizzazione di discariche e che se l’intervento sarà avviato la Riccoboni dovrà attenersi a queste misure che puntano a evitare il contatto tra il percolato prodotto dai rifiuti e la falda, dalla quale si alimentano 50 mila persone nell’Acquese. “A giorni – ha detto Costa – incontrerò una delegazione dei 32 sindaci che s oppongono la progetto e invierò gli ispettori dell’Ispra in Piemonte per valutare il rispetto del principio di precauzione a tutela della falda”.

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