Il Teatro della Juta sbarca sul Mar Nero con l’Anfitrione di Plauto.

La Compagnia teatrale Arquatese ospite al Festival “Arlecchino e Marionetta” a Sozopol in Bulgaria.

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Reduci dal successo “bulgaro”, sono  rientrati in patria gli attori del Teatro della Juta che hanno partecipato alla IV edizione del Festival Internazionale del Teatro di Strada ‘Arlecchino e Marionetta’. Il Festival si è svolto dal 5 al 10 agosto a  Sozopol, la più antica città sulla costa della Bulgaria sul Mar Nero, considerata già nel IV secolo a.C., un importante centro culturale e artistico e nella vicina località turistica di Cernomorets.

Gli attori Linda Morando e Simone Guarino, hanno portato in scena l’Anfitrione di Plauto, adattato dal drammaturgo e regista Luca Zilovich, che ha accompagnato i “suoi” attori nella trasferta e che per l’occasione  ha recitato insieme a loro, sostituendo Giacomo Bisceglie, che per un contrattempo non ha potuto partecipare alla tournèe.

Presente in Bulgaria anche il direttore del Teatro della Juta Enzo Ventriglia che ha documentato con foto e video i giorni sul Mar nero. “Partecipare ai festival è sempre bello ma farlo dall’altra parte dell’Europa è qualcosa di entusiasmante.

Il confronto con realtà così lontane non può che arricchire. Dare un’occhiata a diversi metodi di lavoro sia dal punto di vista artistico che da quello organizzativo può dare spunti interessanti per le strade che intraprenderemo in futuro. I festival poi sono occasioni per creare nuovi contatti e stimolare nuove collaborazioni. E chissà che non ci sia già venuta qualche idea interessante. Per il momento però: no spoiler!. Torniamo dalla Bulgaria – conclude Ventriglia – con l’orgoglio di aver fatto conoscere il nostro modo di fare teatro ai colleghi e al pubblico di un importante festival. L’accoglienza che ci è stata riservata ci ha fatti sentire a casa e la nostra speranza è di poter tornare a Sozopol il prossimo anno”.

Luca Zilovich parla dei suoi  timori  prima dello spettacolo, in particolare  su  come avrebbe reagito il pubblico bulgaro ad un testo recitato in italiano. “Non nascondo che la preoccupazione principale, per me e per gli attori, era la reazione che avrebbe avuto il pubblico assistendo a uno spettacolo in una lingua tanto diversa dalla loro. Per fortuna la recitazione così fisica della Commedia dell’Arte permette di comunicare le dinamiche tra i personaggi anche senza la totale comprensione del testo. È stato poi molto divertente inserire diverse battute in bulgaro, imparate nei pochi giorni passati a Sozopol, cosa che ci ha fatti sentire più vicini al pubblico, il quale ha dimostrato di apprezzare i nostri sforzi nonostante la pronuncia non sia stata probabilmente perfetta. L’emozione più grande è stata di certo vedere il pubblico, numeroso per entrambe le repliche, in piedi ad applaudirci e chiedere di scattare foto con loro, segno che il teatro è davvero una lingua universale. Come dimostra anche l’ottima riuscita del laboratorio di teatro che ho tenuto durante il festival con partecipanti provenienti da diverse nazioni”.

Il Festival è organizzato dall’Eood  Mariette et Marionette e sostenuto dal Ministero per la Cultura della Bulgaria, dal Fondo Nazionale della Cultura, dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Istituto Portoghese Camões.