La Fondazione Padre Rossi salva due dipinti della Guardia

Venerdì alle 18,45 la presentazione del restauro al santuario dedicato alla Madonna, con musiche di Schubert, Franck, Haendel e Verdi

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Il santuario della Madonna della Guardia di Gavi
Il santuario della Madonna della Guardia di Gavi

Un anno fa circa la statua della Madonna col bambino, ora due importanti dipinti. La Fondazione Padre Rossi si rivela ancora una volta fondamentale per la tutela del Santuario della Madonna della Guardia di Gavi. Nel 2016 venne restaurato il simbolo del convento, la statua in legno risalente alla metà del ‘700, grazie alla restauratrice Silvia Balostro di Vignole Borbera, con i fondi messi a disposizione dalla Fondazione e dal Lions Club Gavi e Colline del Gavi. Un evento importante, in concomitanza con i 270 anni della presentazione del progetto di costruzione del santuario, riferimento per tutti i fedeli della Val Lemme.

Venerdì, invece, alle 18,45, tocca come si diceva a due dipinti della chiesa, risalenti al XVII secolo, “Assunta” e “Sacra Conversazione”, restaurati dallo Studio Gabbantichità di Tortona con il contributo della Fondazione Crt di Torino. Durante la cerimonia il soprano Anna Maria Bello e il pianista Alessandro Sonvico eseguiranno brani di musica sacra da autori quali Schubert, Franck, Haendel e Verdi La Fondazione Padre Rossi è stata costituita nel 2003 per ricordare la figura e l’opera di Padre Giovanni Rossi (1913-2001), preside della Scuola Media Figli di Maria, attiva a Gavi dal 1947 al 1988 e rettore per oltre trent’anni (dal 1969 al 2001) del santuario.