Le sagre in Val Borbera. “La festa della trebbiatura” a Cantalupo Ligure.

0
785

Luglio falcia le messi al solleone. Agosto, avido ansando le ripone”.  Le strofe della filastrocca dei mesi scritta da poeta ligure Angiolo Silvio Novaro,  dall’inizio del secolo scorso, sintetizzano in modo comprensibile, anche ai bambini, le ultime due fasi del lavoro cui viene sottoposto l’alimento più prezioso, iniziato in inverno con la semina: il grano.

Alla mietitura, che all’epoca avveniva a mano con la falce, seguiva la trebbiatura, tecnicamente: la separazione della granella del frumento e degli altri cereali dalla paglia e dalla pula.

Solo nei primi decenni del ‘900 queste operazioni cominciarono ad essere supportate da macchinari: mietitrici e trebbiatrici.

Questi macchinari sono stati esposti nel corso della “Festa della trebbiatura”, che si è svolta domenica scorsa a Cantalupo Ligure.

Una festa che per qualche ora ha ricondotto la Val Borbera in un passato, dove i campi, i boschi, i prati erano il sostegno per migliaia di famiglie che vivevano nei paesi oggi semi deserti. Una festa che può essere di buon auspicio al ritorno a quel mondo contadino,  oggi che tanti giovani, non più in preda alla sfrenata voglia di “città”, vorrebbero ripensare al loro futuro.

Di seguito le immagini scattate dal fotografo Massimo Sorlino.