Lite con Bosio, quanto hanno pagato i gaviesi per le scelte di Albano & C?

0
992

Una lite legale durata quasi vent’anni, conclusasi lo scorso anno con la sentenza del Consiglio di stato che ha dato definitivamente ragione a Bosio contro Gavi. L’oggetto del contendere era la convenzione grazie alle quale, negli anni ’90, l’operato e lo stipendio dell’allora segretario Emilio Gambarotta venivano condiviso fra i due comuni.

Nel 1997 l’amministrazione gaviese, guidata già all’epoca da Nicoletta Albano, fresca di ribaltone con l’opposizione dopo le dimissioni dei suoi assessori, rompe l’accordo poiché punta ad avere un segretario tutto per sé. Bosio impugna la delibera di Gavi poiché la convenzione prevedeva tempi e modi per la rescissione, non rispettati dagli amministratori gaviesi.

Dopo varie sentenze, nel 2016 i giudici del Consiglio di Stato hanno messo nero su bianco che Gavi non poteva uscire dall’accordo in quella maniera e che Bosio poteva avere diritto al risarcimento della parte di stipendio che, a suo tempo, si era ritrovato a pagare al segretario per conto di Gavi.
Il Comune di Bosio nel 2016 si era detto pronto ad adire le vie legali per ottenere quella somma, così Gavi ha pagato. Ma quanto?

Nell’ultimo consiglio comunale l’argomento è tornato d’attualità poiché la minoranza, con Mario Compareti, durante la discussione sulla nuova convenzione sulla segreteria con alcuni comuni del Casalese, ha chiesto conto di questi soldi al sindaco Rita Semino, la quale, come sempre, ha delegato il vicesindaco Albano a parlare. “Ricordo – ha detto Compareti – che la vicenda di Bosio è costata parecchio ai gaviesi dopo la condanna da parte del Consiglio di Stato al pagamento dei danni. Sapete dire quanto?”.

Albano ha risposto, piuttosto alterata: “L’intesa con Bosio non era conveniente per Gavi e non c’è stato alcun pagamento di danni. Il Tar aveva inizialmente stabilito la cessata materia del contendere, poi il Consiglio di stato ha detto che si poteva valutare un risarcimento a Bosio. Per evitare altri contenziosi abbiamo già pagato: Bosio chiedeva di più ma noi abbiamo già versato 8-9 mila euro. È stato uno strascico fastidioso”. Già nel 2016, sempre in Consiglio comunale, Albano aveva parlato di 10 mila euro, mostrando un certo pressapochismo.

In realtà, come dimostra l’immagine, lo “strascico fastidioso” è costato ai gaviesi quasi 15 mila euro a causa della scelta illegittima degli amministratori dell’epoca. E potevano essere quasi 30 mila euro ma Bosio non ha voluto gli interessi…