Massimo Gramellini a Cabella Ligure

L'appuntamento è per sabato alle 18 in piazza della Vittoria

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Ho incrociato Massimo Gramellini, più di un quarto di secolo fa, in una casa romana di cui non ricordo la faccia dei proprietari, ma quella di Gramellini si; esuberante, ironico, arguto, lo ricordo come una persona gentile. Era in compagnia di una ragazza molto elegante e raffinata, che poi è diventa sua moglie; Maria Laura Rodotà. Ma il matrimonio non durò.

Non lo conoscevo neppure come firma giornalistica. Fino a quel momento, siamo all’inizio degli anni  ’90, lui, aveva scritto solo sulle pagine dello sport, argomento che non trattavo molto, proprio in quel periodo, l’era di “mani pulite”,  era  passato alla politica, sul quotidiano La Stampa, giornale, che e per me “milanese”, era pressoché inesistente.

Lo ritrovai all’alba del nuovo secolo quando da Milano mi trasferii in Val Borbera, valle amministrativamente piemontese, ma ligure in tutto e per tutto. In dubbio se buttarmi sul Secolo XIX o sulla Stampa, scelsi quest’ultimo quando scoprii  il “Buongiorno” di Gramellini.

Tante volte, praticamente sempre, leggendo questa rubrica ho pensato “come mi piacerebbe scrivere così”; un perfetto matrimonio tra attualità e sintesi, dove l’argomento più ostico diventava comprensibile anche alla famosa “casalinga di Voghera”,  (non me ne vogliano le casalinghe vogheresi, non l’ho inventata io l’espressione).

L’ho seguito un po’ anche su Rai 3 a “Che Tempo che fa”, la trasmissione di Fabio Fazio,  ma  secondo me si muove meglio sulla carta stampata. Anche con la narrativa ci va forte; “Fai bei sogni”, pubblicato nel 2012, è una sorta di romanzo con una forte impronta di autobiografia, dove la perdita è il nucleo del racconto.  E “Avrò cura di te”, scritto con Chiara Gamberale, un romanzo fantastico in tutti i sensi…oltre 200 pagine, tempo di lettura: una serata, anche meno per chi va di fretta.

Da gennaio di quest’anno Gramellini ha traslocato al Corriere della Sera, la sua rubrica lo segue come un’ombra, ha solo cambiato titolo, ora si chiama “Caffè”.

Per chi voglia incontrarlo, parlare con lui, fargli domande, sabato 5 agosto alle 18 sarà ospite in Piazza Vittoria a  Cabella Ligure.