Nati per leggere arriva a Voltaggio con “Terra di Fiaba”

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Il Centro di documentazione della Storia e della Cultura locale di Palazzo Gazzolo a Voltaggio ospita sabato 15 febbraio il terzo incontro del Laboratorio Terra di Fiaba, inserito nel Programma nazionale “Nati per Leggere”,

Il programma del Laboratorio prevede dalle 14.30 alle 16.30 l’incontro di tutti i “lettori volontari” per la discussione e la scelta dei testi, la preparazione dei materiali per l’animazione e la drammatizzazione delle favole; dalle 16.30 alle 17.30 il Laboratorio si apre al pubblico con le letture ai più piccoli.
La Biblioteca della Fiaba offre una raccolta di fiabe e favole classiche e della tradizione popolare italiana, l’opera completa di Rodari, i testi bilingue della sezione “intercultura” e quelli che affrontano i temi attuali: l’acqua, il suolo, gli organismi geneticamente modificati e altri ancora.

Riscoprire l’affabulazione – spiegano gli organizzatori – vuol dire proporre alle nuove generazioni un modo per coltivare la propria immaginazione, che possa addolcire la realtà rendendola magica, intrigante, compiendo la necessaria mediazione tra la ragione e il sentimento. La fabulistica inoltre può avere un valore interculturale e offrire la possibilità di dar vita a percorsi di integrazione, di confronto e di crescita collettiva, in cui le culture si conoscono e si accettano arricchendosi reciprocamente.
Le fiabe sono fortemente connesse ai territori di origine, ma i fondamenti strutturali rimangono gli stessi, così come le tematiche di contrapposizione tra il bene e il male. Addirittura le fiabe nel mondo condividono alcuni personaggi, come, per esempio, nel cosiddetto “ciclo dello sciocco”. Nelle storie raccolte da Sciascia, il personaggio protagonista era Giufà, una maschera della tradizione siciliana; è incredibile ritrovare personaggi analoghi sull’Appennino ligure-piemontese (Giuanìn), in Toscana (Giovannino) o, addirittura, in Tunisia (Giuhà), in Albania (Giucà), con una probabile estensione a tutta l’area mediterranea. Nella raccolta “Favole dell’Oltregiogo” l’Ecomuseo di Cascina Moglioni ha raccolto, a Mornese , la storia di “Bergagi”, che è l’esatto corrispettivo del protagonista di una storia della tradizione tunisina, con l’unica variante dell’ambiente in cui si svolge: se a Mornese ci sono dei castagni, a Tunisi ci sono delle palme”.

Sul sito dell’Ente www.areeprotetteappenninopiemontese.it nella sezione dedicata alla Biblioteca delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese è possibile scaricare l’elenco dei libri e dei video consultabili

Per info: 0143.877825 ; email [email protected]

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