Nati per leggere prosegue il suo viaggio nella scuola

Un'insegnate racconta...

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La nostra redazione ha seguito sempre con grande interesse il progetto nazionale “Nati per leggere”, perché crediamo che ogni libro sia un mondo. Come disse il filosofo- scrittore Umberto Eco  “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Leggere apre la mente, fa riflettere e fa crescere. Crediamo sia importante infondere nei bimbi il piacere della lettura. Questa volta non saremo noi a parlarne, ma abbiamo deciso di pubblicare un contributo di un’insegnante, Barbara Raineri che, con i suoi progetti, trasmette ogni giorno ai bambini il suo amore per i libri.

Come più volte sottolineato dal progetto “Nati per leggere”,  il piacere della lettura nasce in famiglia per opera della voce unica ed inconfondibile del proprio genitore. Ed è proprio da questo fondamento che è nata la mia tesi di laurea. Il mio obiettivo era quello di dare vita ad una sorta di ”staffetta del lettore” in cui l’oggetto-libro fosse il testimone da passare di voce in voce, da quella famigliare fino all’ultimo anno della scuola secondaria di I° grado. Mi sono soffermata molto sul ruolo dei genitori in quanto sono i primi che possono agire come educatori nel piacere della lettura attraverso la loro voceche canta ninne nanne e narra le prime fiabe. Allo stesso tempo con la loro integrazione nel progetto ho voluto evidenziare quanto siano fondamentali per mantenere vivo il contatto con la lettura e i libri, e non permettere al bambino di essere contaminato da altre forme di linguaggio considerate più immediate, come quello della televisione, dei videogiochi e del computer. Il bambino deve poter entrare in contatto con ogni tipo di linguaggio per potersi formare come persona senza tralasciare quello del libro stampato perché non è vero che i linguaggi si escludono a vicenda, anzi interagiscono tra loro e si arricchiscono. Certo è, che in questo compito, le famiglie non operano da sole, ma vengono supportate e coadiuvate dalle diverse realtà scolastiche, a partire dall’asilo nido fino alla scuola secondaria di I grado.

Così anche quest’anno nella mattinata del 23 marzo abbiamo aperto le porte delle nostre classi di Vignole Borbera alla staffetta dei genitori-lettori. Una piacevole ora di letture fiabesche, leggendarie e mitologiche ad opera di mamme e papà che si sono alternati in un divenire continuo di storie emozionanti e coinvolgenti.

Il 27 marzo il polifunzionale è stato teatro di una serie di incontri dalla Primaria di Grondona e Vignole Borbera alle classi prime della scuola Secondaria di I grado con un lettore d’eccezione: Guido Quarzo, scrittore per ragazzi dal 1989 a cui sono stati riconosciuti vari premi letterari come quello Andersen del 1995 e del 2013.

Ha scritto moltissimi libri tra cui “ Fiabe per frutta “ che ho letto due anni fa in uno dei miei incontri di continuità ed è stato un vero piacere conoscerlo di persona. Mentre leggeva i suoi libri o parlava ai ragazzi riusciva a catturare e mantenere la loro attenzione con un linguaggio ricco, ma allo stesso tempo attuale e consono al mondo d’oggi. L’incontro si è concluso con una serie di autografi per tutti i partecipanti (tra cui anche il mio) e in una chiacchierata informale ha espresso il suo compiacimento nel vedere la vivacità intellettuale dei nostri ragazzi di campagna , che sono sempre intervenuti con domande interessanti, per nulla banali, rispetto all’apatia dei loro coetanei di città.

Il prossimo appuntamento che mi riguarda da vicino è fissato al 9 aprile per la continuità con Primaria e Secondaria di Vignole Borbera dove cercherò di mescolare al meglio i classici miti greci e romani con una “perla” di Roberto Piumini dal titolo “Un giorno il creatore”, che ho scoperto per caso nel mio tour di leggende legate al tè”.