Non si svolgerà domani ma venerdì 22 settembre ad Alessandria, in Provincia, la conferenza dei servizi che dovrà valutare la variante progettuale presentata dalla Noviconsult per la centralina idroelettrica di località Pieve, sul Piota, a Silvano d’Orba.

Il 26 luglio, con un sopralluogo, il personale del Servizio Vigilanza Ambientale della Provincia ha riscontrato diverse difformità rispetto al progetto approvato a febbraio. In particolare, secondo il verbale redatto quel giorno, le fondamenta del fabbricato di centrale erano apparse posizionate diversamente da quanto autorizzato mentre una porzione della pista di cantiere pareva essere stata realizzata in assenza di autorizzazione e in zona assoggettata a vincolo paesaggistico. La Noviconsult, non nuova a comportamenti del genere, come era infatti già avvenuto a Borghetto Borbera, è stata diffidata nell’occasione “ad attenersi scrupolosamente al solo progetto autorizzato, sospendendo i lavori avviati in difformità al medesimo”. Una sospensione parziale del contestato intervento, sul quale Legambiente ha inviato un esposto ai carabinieri forestali. La Noviconsult, al momento, non ha subito nessuna sanzione dalla Provincia, la quale dovrà valutare le difformità.

Rispetto alla variante, i legali del cittadino che ha impugnato gli espropri disposti dalla Provincia a favore della centrale hanno chiesto di dichiararla “irricevibile e comunque inammissibile”. Questo perché “risultano acclarate gravi difformità delle opere realizzate rispetto al progetto autorizzato e alla valutazione di impatto ambientale, in violazione delle discipline di tutela edilizia, paesaggistica, idrogeologica, ambientale e relativa alla gestione dei beni demaniali, nonché in violazione degli ordini di sospensione dei lavori adottati dalla Provincia. Oltretutto, a detta dei legali, la variante presentata il 24 luglio “comprende opere, in realtà, già realizzate in violazione delle discipline riferite, e degli ordini di sospensione dei lavori”. Il rinvio della seduta della conferenza dei servizi è stato concesso dalla Provincia per consentire ai legali di valutare il verbale del 26 luglio, richiesto da tempo ma consegnato solo nei giorni scorsi.

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