Sono due palermitani i rapinatori arrestati dai poliziotti a Vignole

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Oggi, nel corso di una conferenza stampa presso la Questura di Alessandria, sono stati resi noti i dettagli dell’operazione di polizia, che ha permesso l’arresto dei due rapinatori che venerdì scorso hanno tentato un colpo alla Ubi Banca di Vignole Borbera. Si tratta di due pregiudicati parlemitani, Giuseppe Fiorentino, classe 1979 e Salvatore Abbate del 1970, veri e propri pendolari del crimine. I due, nei mesi scorsi avevano già tentato una rapina a Carpi, in provincia di Modena, ed erano riusciti, il 30 di ottobre, a mettere a segno il colpo in una banca a Venezia. In quell’occasione, nonostante fossero riusciti a fuggire, le telecamere di sorveglianza avevano registrato l’auto usata per la fuga, auto che i due malviventi avevano noleggiato a Palermo. Le forze dell’ordine, sono risaliti al nome della persona che aveva noleggiato l’auto che da quel momento, è stata costantemente sotto osservazione, sia con intercettazioni del cellulare, sia ambientali. Proprio grazie alle intercettazioni la polizia ha saputo che stavano progettando una rapina a Vignole; ogni mattina da alcuni giorni partivano da Milano, dove alloggiavano in un hotel e andavano in perlustrazione a Vignole, qui controllavano i dipendenti della banca, le abitudini, insomma studiavano il colpo nei minimi dettagli. Camuffati, con parrucche e quant’altro, il primo entrava in banca, poi avrebbe dovuto dare il via libera al secondo, esattamente come avevano agito a Venezia, dove, una volti entrati in banca avevano radunato i dipendenti nell’ufficio del direttore costringendolo poi ad aprire la cassaforte. A Vignole gli è andata male. Ad attenderli c’erano 25 poliziotti, provenienti da Alessandria e da Venezia, e quando i malviventi stavano per entrare in banca li hanno bloccati e come è noto arrestati con l’accusa di tentata rapina. Ora sono in attesa di convalida di arresto del gip Tiziana Belgrano richiesta dal pm Valentina Guerra.