Tassa di soggiorno per il visitatore, il Comune di Novi la revoca per un anno

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“Siamo disposti a revocare per un anno la tassa di soggiorno, a condizione che le associazioni a cui fanno capo gli albergatori, producano un piano di idee e di progetti da concordare con l’Amministrazione comunale, finalizzati al rilancio e alla rivitalizzazione del centro storico e soprattutto a favorire il turismo”-.

Il sindaco di Novi Rocchino Muliere, ha accolto l’altro giorno in Comune la protesta degli albergatori, in merito alla recente applicazione della tassa di soggiorno nei confronti del turista, pari a 1,50 euro per ogni giornata di permanenza in città.

Le proteste della categoria degli albergatori sono scattate poiché Novi, è l‘unico Comune del circondario ad aver adottato questo balzello, a differenza, ad esempio, di altri centri limitrofi come Serravalle e Pozzolo, dove non si paga per soggiornare in albergo. Tale tassa è apparsa alquanto singolare per l’associazione Ascom – Confcommercio e il Consorzio turistico, poiché a loro parere potrebbe demotivare il turista ad optare per Novi. Infatti, si sostiene che scegliendo un albergo situato solo a poche centinaia di metri dai confini comunali novesi, il visitatore non sarebbe soggetto a pagare la tassa. Nel contempo, sarebbero penalizzati proprio gli albergatori novesi.

“Nel corso dell’incontro – prosegue Muliere – abbiamo convenuto l’ipotesi di sospendere l’imposta comunale di soggiorno. Come Comune abbiamo certamente accolto la buona volontà delle associazioni di incontrarci nuovamente il 26 febbraio per un primo tavolo di lavoro, indetto per discutere i progetti di rilancio del centro storico e arrivare a produrre un piano articolato definitivo entro la fine di marzo”-.

“Premesso che l’applicazione di questa tassa di soggiorno significa voler remare contro il commercio e le attività alberghiere e di ristorazione –  sostiene Massimo Merlano, presidente di Ascom – Confcommercio e del Consorzio turistico – saremo in grado di presentare all’Amministrazione comunale di Novi entro fine marzo al massimo, un progetto generale che cercherà di “catturare” i visitatori interessati alle varie realtà del territorio, dallo shopping ai beni architettonici, paesaggistici ed enogastronomici. Avremo quindi a un “Progetto città” che tenga conto non solo del centro storico ma di tutta la città e delle sue immediate vicinanze. Parleremo di arredo urbano, di manifestazioni, di commercio, di invito al territorio, di sicurezza e di tutte le peculiarità che la nostra zona è in grado di offrire, al fine per attirare il visitatore.