Il Comune di Tortona deve pagare i danni per l’incendio scoppiato alla Benfante lo scorso anno. Lo sostiene la compagnia assicurativa Unipolsai, che ha citato l’ente in giudizio. Nel marzo del 2018 un rogo, scoppiato nel tardo pomeriggio, distrusse diverse balle di carta in un capannone dell’impresa che si occupa di recupero di rifiuti e situata in strada Savonesa, a Rivalta Scrivia. I vigili del fuoco di Tortona impiegarono circa quattro ore per domare le fiamme, aiutati da una squadra arrivata da Alessandria. La proprietà dell’impresa si era rivolta alla sua compagnia di assicurazione come accade in questi casi, la UnipolSai, che versava quanto dovuto riconoscendo l’evidente danno. Quest’ultima ha però pensato di rivalersi sul Comune. Per quale motivo? “Secondo la Unipol – spiegano dall’amministrazione comunale – l’impianto anti incendio della zona industriale dove si trova la sede della Benfante non avrebbe funzionato a dovere.

L’incendio di quest’anno alla Benfante

Quel giorno è stato necessario far intervenire delle cisterne d’acqua per domare l’incendio a dimostrazione, secondo la compagnia di assicurazione, che l’impianto ha delle carenze. Da qui la richiesta danni”. Qualche tempo prima dell’incidente, erano state eseguite delle prove sull’impianto per valutarne la funzionalità ma, sempre secondo la Unipolsai, il sistema non sarebbe adeguato ad affrontare emergenze de genere. Al Comune sono stati richiesti circa 25 mila euro ma la risposta è stata negativa. Inevitabile, a questo punto, da parte della Unipolsai, rivolgersi al giudice per ottenere la somma. Secondo l’amministrazione comunale, “da parte della compagnia non è stato fatto alcun accertamento in contraddittorio con l’ente sulle cause dell’incendio”. Così è partito il contenzioso legale. Un altro incendio si è verificato anche quest’anno alla Benfante, sempre a marzo, con decine di tonnellate di materiale di carta andate in fumo.

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