Ciao Giovanni, una vita a fare il pane.

Stamattina i funerali di Giovani Traverso, per tutti “il fornaio”, “scappato” di casa perché non voleva fare il contadino, aprì il forno in via Mameli dove inventò il pane del Millenario e i canestrelli al Gavi.

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A 14 anni aveva scelto di vivere a Genova, a Sant’Ilario, perché non voleva fare il contadino come avrebbe voluto suo papà, a Carrosio. Giovanni Traverso, che stamattina, martedì 4 settembre, Gavi saluterà per l’ultima volta , ha avuto una vita tutta da raccontare. In Liguria imparò a fare quello che sarebbe diventato il suo mestiere, il fornaio, come fece per tutta la vita. Il suo negozio, chiamato per l’appunto “Giovanni il fornaio”, in via Mameli a Gavi, è da sempre una “mecca” per gli amanti dei dolci e, ovviamente, del pane. Giovanni, nel 1973, ne inventò tipo, il Millenario, dedicato ai mille anni di Gavi, celebrati quell’anno in paese con una serie di grandi eventi.

Ancora oggi nello storico forno si producono anche i canestrelli al vino bianco, anch’essi preparati per la prima volta in occasione del famoso evento, rigorosamente con il Gavi docg. Il suo primo forno Giovanni lo aprì alla fine degli anni ’50, insieme alla sorella Marisa: fino a pochi anni fa le loro famiglie hanno lavorato insieme nel panificio. Dal matrimonio con Edda, il fornaio per eccelenza ha avuto Pamela e Carlo, che oggi guida il forno all’incrocio con vico Magione, sempre in via Mameli. Giovanni, dopo la pensione era anche diventato agente della Siae ma il forno è rimasta la sua vita. Da circa una settimana Traverso, 83 anni, era ricoverato nell’ospedale di Novi Ligure per problemi respiratori. L’addio nella chiesa di San Giacomo Maggiore alle 10,30.