Non accenna a risolversi la vertenza alla Trotta Bus Service. Per l’ennesima volta, l’azienda non ha versato le spettanze dovute ai propri dipendenti: la mensilità di dicembre non è stata pagata alle lavoratrici e ai lavoratori. Una situazione che, come denunciato dalla Filt Cgil, si ripete ciclicamente. La Filt Cgil Alessandria ha reagito all’ultima mancanza aprendo formalmente lo stato di agitazione del personale. Il sindacato chiede il pagamento immediato degli stipendi arretrati e il versamento delle quote TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nel Fondo Pensione di Categoria, evidenziando come i ritardi e le inadempienze siano un problema che si trascina ormai da anni. Alla mancata retribuzione si aggiungono le “condizioni di lavoro drammatiche”, a causa di mezzi definiti “vetusti” e spesso “non idonei” per l’inefficienza e la scarsità della manutenzione.
Il sindacato ha lanciato un duro monito alla Trotta Bus, interpellandola sulla sua reale intenzione di “investire sul territorio” o se voglia “solo fare cassa sulla pelle dell’utenza e delle lavoratrici e lavoratori”, in un contesto critico che precede le imminenti gare per l’affidamento del servizio di Trasporto pubblico locale. La Filt Cgil esige risposte chiare e immediate soluzioni a tutela dei lavoratori, ribadendo che non saranno accettati ulteriori rinvii. Contestualmente, viene lanciato un appello alle istituzioni locali affinché intervengano. Le inefficienze del sistema, infatti, rischiano di ricadere sui cittadini e sull’utenza del territorio Ovadese, attraverso potenziali disagi e ripercussioni sul servizio essenziale.








