Fedor: l’importanza di ricordare

Ieri la commemorazione a Cantalupo Ligure. Tutti gli scatti della giornata realizzati da Massimo Sorlino

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Il cielo limpido e il sole caldo hanno accompagnato, ieri 2 febbraio, la manifestazione organizzata, come di consueto dal Comune di Cantalupo Ligure, per ricordare nel 75° anniversario dalla morte, del “suo” eroe il partigiano russo, Fedor Poletaev, ucciso nel corso della Battaglia di Cantalupo,  il 2 febbraio del 1945, dai soldati di  Hitler, poche settimane prima dalla liberazione. Fedor Poletaev fu unica vittima tra le file della Resistenza e il suo gesto, favorì la vittoria dei partigiani.

Alla commemorazione, che si è svolta davanti al monumento dedicato a Fedor e nel Palazzetto dello Sport, hanno assistito molti personaggi del mondo della politica e dalla cultura, tra loro l’Onorevole Federico Fornaro, il presidente della Provincia Gianfranco Baldi, l’Anpi  e una folta delegazione russa, con il governatore della Regione di Ryazan,  Nikolay Viktorovic Lyubimov; il Console della Federazione Russa di Milano Alexander Nurizade, il Console generale della Federazione Russa di Genova Marat Pavlov accompagnati dal nipote di Fedor, che porta lo stesso nome del nonno.

Gli inni nazionali e poi le parole dei relatori sul palco; i ricordi del passato, il presente con le tante, troppe incertezze e la speranza nel futuro. Ma a colorare letteralmente la manifestazione sono stati gli alunni della scuola di Rocchetta con i loro disegni in mostra al Palazzetto. Come spesso accade, sono stati i bimbi  a cogliere lo spirito della commemorazione, con pochi tratti e tanto entusiasmo hanno unito due popoli che, in un tempo lontano, ma neppure tanto, hanno lottato per la stessa causa.

Come sempre il fotografo Massimo Sorlino ha immortalato i momenti più significativi della giornata. Tutte le foto sono pubblicate sul profilo facebook di Giornale7: https://www.facebook.com/Giornale7/?ref=bookmarks