Francavilla Bisio abbraccia il Giro: quando lo sport si fa inclusione

Il paese della Val Lemme in festa non solo per i professionisti delle due ruote: prima hanno sfilato i ciclisti dell'Handbike.

0
124

Francavilla Bisio ha scritto una pagina inedita della sua storia. Giovedì 21 maggio, per la prima volta, il Giro d’Italia è passato per le strade del paese, in occasione della 12ª tappa Imperia-Novi Ligure da 175 km. Ma il momento che ha lasciato il segno non è stato solo il passaggio dei professionisti in maglia rosa: è stato prima, quando hanno sfilato loro, i ciclisti dell’Handbike.

Questo è stato un evento fortemente voluto dai sindaci Lucio Bevilacqua e Massimo Subrero, dimostrando grande sensibilità verso il tema dell’inclusione.

Intorno alle 13 è arrivata la Pedalata Mediolanum. Handbike, tandem: atleti con disabilità e appassionati hanno percorso il tratto di Francavilla Bisio dopo che il sindaco Bevilacqua, sventolando il tricolore, ha dato il via, con la stessa determinazione dei campioni. Ogni pedalata era fatica, ma anche orgoglio. Ogni sorriso al pubblico valeva una vittoria. Gli applausi non sono stati di cortesia: erano veri, spontanei, sentiti. Perché lì si capiva cosa significa sport senza barriere.

I piccoli della scuola elementare e dell’asilo sono usciti dalle aule per vedere le particolari bici. I loro visini emozionati, le loro domande, le impressioni a caldo hanno reso il momento ancora più forte: un attimo di festa, ma anche di consapevolezza importante e formativa per tutti.

Pochi minuti dopo è passato il resto della carovana, e infine il gruppo dei professionisti. Velocità, colori, rumore di ruote e motori.
La Proloco di Francavilla Bisio e i tanti abitanti avevano addobbato il paese a festa. Hanno lavorato giorni e giorni per costruire fiori di carta, bandierine, fiocchi. Hanno colorato e appeso vecchie bici in rosa. Francavilla a festa per accogliere il Giro. Grazie davvero a tutti quanti per il lavoro e l’impegno.

Francavilla Bisio non è una tappa di montagna, non ha muri impossibili né volate decisive. Eppure ha dimostrato che il valore di un passaggio del Giro sta anche in questo: nel saper fermare un paese per 10 minuti e fargli ricordare che lo sport, quando è inclusivo, diventa comunità. La strada è stata riaperta a fine gara, verso le 17,15. La rosa è andata avanti verso Novi Ligure. Ma l’immagine degli atleti che salutavano da Via Roma resta. Una di quelle immagini che fanno capire perché, anche in un piccolo paese dell’alessandrino, valga la pena aspettare sotto il sole per vedere passare una corsa. Orietta Alice, vicesindaco di Francavilla Bisio.