Il film della regista Tatyana Borsch, prodotto da Russia Today e tradotto in italiano dal giornalista Vincenzo Lorusso, spiegano dal circolo Arci di Serravalle Scrivia, “descrive la sofferenza delle popolazioni civili del Donbass, dopo il colpo di stato del 2014 di piazza Maidan a Kiev. Il docufilm narra la storia dei bambini che da 10 anni vivono sotto le bombe del regime di Kiev che bombarda le loro case, gli scuolabus e li ha costretti a vivere e a studiare negli scantinati. Nel film i racconti dei piccoli testimoni che chiedono solo di poter vivere in pace”.
“I bambini del Donbass – aggiungono gli organizzatori dell’evento – e il resto della popolazione civile della regione non sono tuttavia le uniche vittime del conflitto. Sul fronte opposto i bambini e adolescenti ucraini mandati ai campi estivi gestiti dai neonazisti dal battaglione Azov, in cui venivamo, indottrinati all’odio verso i russi e addestrati alla guerra con fucili di legno poi diventati a distanza di qualche anno armi vere e loro, vittime o assassini di fratelli”.
La proiezione al Circolo Arci a Serravalle Scrivia, Via Berthoud 112, domenica 2 marzo, alle 15.








