Incubatore d’imprese per formare i giovani

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Il Comune di Novi rilancia l’”incubatore d’impresa”. L’amministrazione municipale ci riprova, dopo il tentativo avviato lo scorso anno, per favorire l’avvio di un’attività imprenditoriale rivolta ai giovani under 35.

L’iniziativa, ben attecchita  in altre realtà piemontesi, a Novi ha stentato parecchio malgrado la forte spinta regionale, in quanto l’anno passato soltanto due soggetti avevano aderito a questo invito che consiste, da parte del Comune, nel mettere a disposizione una sede nella quale si cerca di “fare impresa” insieme.

Il Comune di Novi fornisce ai giovani in procinto di entrare in proprio nel mondo del lavoro, un “incubatore”, che nella sostanza consiste in una gamma di servizi di supporto che includono non solo spazi fisici, ma anche computer, linee wireless e consulenze tecniche. La moderna terminologia inquadra infatti questo servizio come “networking”, ovvero la condivisione di informazioni, strutture e competenze. Le attività suggerite dal Comune di Novi sono legate all’artigianato di qualità, al commercio, settori agro – alimentare e turismo, ma soprattutto  ci si rivolge a chi ha intenzione di avviare aziende biologiche.

“Da parte nostra – ha spiegato l’assessore Simone Tedeschi – possiamo offrire ai giovani imprenditori un aiuto formativo, di consulenza legale e informatica, facendo in modo che si possano creare i contatti con le realtà produttive. I fondi necessari per ciascuna impresa, ad esempio,  si potranno ottenere tramite i bandi nazionali ed europei. Certamente, operare in una struttura attiva come quella comunale, potrà costituire un sopporto fondamentale in termini di idee propositive favorendo i contatti col mondo imprenditoriale”-.

Potranno accedere all’”incubatore”, che partirà entro marzo, anche imprese cittadine già avviate, costituite però non più di 18 mesi fa.