Insegnanti e studenti ad applaudire Oliveri

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La febbre della maratona ha contagiato gli ovadesi, che sabato sera allo sferisterio hanno atteso al checkpoint della 4^ Ultra maratona Milano-Sanremo, Massimo Oliveri, 48 anni di San Crisotforo, che nella vita insegna alle scuole medie di Ovada e Silvano d’Orba. Il professore ha firmato al controllo di gara alle 23.28 e non si è fermato al posto di ristoro per ottimizzare tempi e distanze. Al posto di controllo, allestito allo sferisterio di Ovada sono arrivati per primi due campioni Joao Oliveira alle ore 21,01 e Pablo Barnes alle 21,41, che tra Lombardia e Piemonte hanno distanziato gli inseguitori di quasi due ore. Alle 23,21 al cancello si è presentato Nadal Moreno, seguito alle 23, 27 da Steve Scott e alle 23,28 da Massimo Oliveri.

“Il caldo di sabato, dopo giorni di temperature sotto la media ha tagliato le gambe a molti atleti, facendo selezione nella prima fase del percorso – dice il direttore di gara Simone Leo – i primi cinque sono arrivati a Ovada con tempi da record, ma il percorso è lungo”.

Ad attendere l’ovadese c’erano studenti ed insegnanti, la staffetta Andrea Zunino, tanti amici di Ovada e dei comuni del circondario. “E’ una bella persona e un bravissimo insegnante di scienze motorie, ce lo invidiano a livello regionale”, dice Eleonora Cavanna 14 anni della classe 3^D. Il vigile di Castelletto d’Orba ha scaricato l’applicazione per seguire il numero 37 sul palmare ed informare in tempo reale gli appassionati della zona. Gli atleti, 50 tra i podisti più allenati al mondo e 35 staffette, sono muniti di gps e torce, hanno in tutto 48 ore per portare a termine il percorso di 285 km. La gara di resistenza è scattata alle 10 del 29 aprile a Milano.

I checkpoint successivi sono stati allestiti a Voltri e Loano, l’utlimo a Sanremo davanti alla passerella in riva al mare: vincerà il primo atleta che toccherà l’acqua. Per molti sarà un miraggio arrivare al traguardo.