La domenica dei buongustai, tutti in piazza anche a cena

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Ovada, a Platea Cibis la signora Cosima, ottant'anni, prepara le orecchiette di grano arso tostato e vino Primitivo

Sta volgendo al termine Platea Cibis, ancora poche ore per degustare le eccellenze dello street food. Cosima, ottant’anni, è fra i protagonisti. Per tre giorni ha preparato l’impasto delle orecchiette di grano arso tostato. “Ho ottenuto il panetto unendo farina di grano duro e vino Primitivo nero”. Ha continuato a sferruzzare la pasta finché ce n’era. In  piazza XX Settembre a Ovada ci sono circa venti espositori da varie regioni e Paesi. “Con Platea Cibis portiamo in giro per l’Italia le tradizioni della Puglia, anche se da quattro anni abitiamo a Morciano di Romagna”. La nonnina dello street food è la regina della festa. Il cibo di strada fa moda fra i giovani e ingolosisce a tutte le età, perché mette a confronto ingredienti antichi e piatti alternativi, differenti culture del cibo.

A Ovada l’antenata dello street food è la farinata, che per tre giorni si è alternata a ricette dolci e salate. Cannoli ungheresi e siciliani, babà, minicrepes olandesi, pasticceria polacca. Le specialità più vicine arrivano dalla Liguria con trofie al pesto e focaccia genovese. Dalla Spagna la paella gigante sfida il cartoccio di pesce fritto, testa a testa fra la porchetta di Ariccia e i maialini sardi allo spiedo.

La nuova disposizione in piazza è più ampia rispetto alla prima edizione, per valorizzare i negozi serviranno ulteriori modifiche. Anche oggi  i commercianti hanno avuto la possibilità di  fare street shop, cioè promozioni e sbarazzi nelle vie.