Palazzo Spinola, sede del Municipio

C’era una volta. Quasi tutte le storie iniziano così; e la storia della Val Borbera è raccontata nel piccolo Museo di Rocchetta Ligure, ospitato nel secentesco Palazzo Spinola, una sorta di “valigia dei ricordi”. In realtà i musei sono due, e racchiudono in tre segmenti il passato di questa Terra, una delle più belle valli, se non la più bella dell’Appennino ligure – piemontese.

Trittico di Agneto

Al piano nobile del palazzo c’è il “Museo dell’Arte Sacra”; dal 2009, qui sono custoditi “i tesori” delle piccole chiese di campagna, quando la campagna era ancora abitata; dagli anni ’60 sono pressoché inutilizzate e spesso sono state oggetto di razzie. Crocefissi, paramenti, calici da messa, ostensori, sculture, opere pittoriche, simboli di una antica fede, scampati a ladri e …antiquari senza scrupoli.

Museo della Resistenza, postazione di Radio Londra

Al mezzanino di Palazzo Spinola si trova il museo della Resistenza e Vita Sociale ‘G.B.Lazagna’ . Il racconto di quei lunghi mesi, che dall’8 settembre del 1943 arrivano al 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazi-fascismo, che anche in queste Valli ha seminato terrore e morte. La Battaglia di Pertuso e quella di Cantalupo, durante la quale morì il partigiano russo Fëdor Poletaev, tutto narrato nei pannelli a fumetto esposti lungo il percorso museale, intervallati, da armi (disarmate), divise ecc.

Foto e oggetti nel Museo della Vita Sociale

Ed eccoci nella zona riservata alla “Vita Sociale”. Insieme agli antichi attrezzi di lavoro, agricoli e non, sono esposti oggetti in uso nella quotidianità. Grandi pannelli raccolgono gli album fotografici divisi per momenti; ci sono quelli felici dei battesimi, delle feste e delle vacanze; ci sono le foto dei bambini seduti sui banchi di scuola, o in piedi davanti al portone della scuola con il sorriso un po’ imbarazzato di chi non è avvezzo all’obiettivo della macchina fotografica, ci sono poi quegli stesse ragazzi cresciuti che partono per il servizio militare, e naturalmente le foto dei matrimoni, che come ogni lieto fine che si rispetti recita: “ E vissero tutti felici e contenti”.

Tutto questo preambolo per invitare domenica 18 giugno, dalle 9.30 – 12.30 e dalle 15.30 – 18.30, grandi e piccini a visitare i musei di Palazzo Spinola in occasione della prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, istituita proprio per far conoscere queste piccole grandi realtà, che appunto raccontano le storie delle popolazioni. Fare conoscere il vero volto dei piccoli musei, la loro importanza, il loro ruolo, e le loro specificità, sono gli obiettivi di questa iniziativa. E questo è reso possibile grazie alle persone che dedicano volontariamente il loro tempo nella cura delle collezioni, e all’organizzazione degli eventi.

Il 18 giugno le porte sono aperte, l’ingresso è gratuito e a ogni visitatore sarà riservato un piccolo dono; alcuni semi di fagiolane della Val Borbera, un simbolo di queste valli, per sottolineare il forte legame con il territorio.