(foto dal sito mapio.net)

I carabinieri di Molare hanno denunciato due persone con l’accusa di simulazione di reato e favoreggiamento. I fatti hanno avuto origine circa un mese fa, quando alle quattro di notte un uomo, L.P., si è presentato, accompagnato da S.F., presso la caserma di Acqui Terme, denunciando il furto di un mezzo aziendale. I due raccontavano del furto, dichiarando di avere lasciato il mezzo parcheggiato tra Molare e Prasco il pomeriggio precedente, per andare a Genova. Al loro ritorno non lo avevano più trovato. La circostanza e la tempistica della denuncia avevano subito destato qualche sospetto perché, più o meno contemporaneamente alla presentazione della denuncia, alla Centrale Operativa di Acqui era pervenuta una chiamata con cui veniva segnalata un’autovettura incendiata sulla S.P. 456 del Turchino, all’altezza di Prasco.

L’autovettura era proprio quella denunciata come rubata. Le indagini dei carabinieri sono partite quindi dalla macchina che, è risultato, aveva avuto un incidente stradale autonomo e aveva preso fuoco a seguito del sinistro, dopo essersi scontrata contro il guard rail. Sospettando che la versione fornita in denuncia non fosse completamente veritiera, i carabinieri hanno escusso i testi e valutato i tabulati telefonici dei due uomini, con risultati che hanno completamente smentito la versione fornita. È emerso come L.P. abbia avuto l’incidente con l’autovettura e, per nascondere l’accaduto visto anche che la stessa era di proprietà dell’azienda, abbia chiamato S.F. e si sia fatto accompagnare ad Acqui Terme per sporgere la denuncia. Per L.P. è scattato quindi il deferimento per simulazione di reato mentre per S.F. l’accusa di favoreggiamento personale.