Ponte di Vocemola: il maltempo prolunga i tempi del cantiere.

Secondo il Comune, i lavori per ricostruire il secondo tratto ostacolati dalle piene dello Scrivia

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Il guado del cantiere del ponte di Vocemola

Si allungano a causa del maltempo i lavori del ponte di Vocemola, ad Arquata Scrivia. Secondo il Comune, il maltempo dello scorso inverno e di questa primavera ha costretto l’impresa appaltatrice, la Icm & Engineering di Agrigento, a ricostruire per cinque volte il guado provvisorio utile a raggiungere il cantiere, situato sulla sponda destra dello Scrivia. I lavori sono stati avviati la scorsa estate: gli ultimi 120 metri del ponte sono stati abbattuti e devono essere ricostruiti come è già avvenuto nel 2016 per i primi 280 metri. I fondi per l’intervento avviato nel 2023, 3,4 milioni di euro, sono arrivati dal Terzo valico e dal Pnrr oltre a un mutuo da 500mila euro accesso dal Comune. Il cronoprogramma parlava di 9 mesi di cantiere ma, come si diceva, il maltempo e le piene dello Scrivia stanno rallentando i lavori. Gli abitanti di Vocemola devono quindi continuare oltre il previsto a utilizzare l’autostrada A7 per collegarsi ad Arquata e al resto del territorio. A fine anno il gruppo di opposizione Noi per Arquata aveva interrogato il sindaco Alberto Basso dopo che il 12 dicembre 2023 la piena dello Scrivia aveva spazzato via il guado. La minoranza aveva evidenziato che, nel contempo, l’autostrada era rimasta chiusa per lavori durante la notte. Basso aveva evidenziato che i mezzi di soccorso avevano potuto lo stesso arrivare a Vocemola e che il guado, che non può essere costruito in cemento in base alle regole imposte dall’Aipo, è destinato solo ai mezzi di cantiere. Il Comune, aveva scritto Basso, sta cercando da tempo le risorse per adeguare la strada carrabile esistente che collega Vocemola alla frazione di Pessino.