Questo strano clima penalizza l’apicoltura.

Allarme di Coldiretti. La situazione favorisce importazioni straniere che non rispettano i canoni di sicurezza alimentare.

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Gli alveari dalla Val Lemme verso l'Ovadese

“Ridotti fortemente, in alcuni casi addirittura azzerati, i raccolti del miele: acacia e millefiori in particolare, tra le varietà più ricercate dal mercato”.

E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Alessandria, una situazione causata dal maltempo che ha caratterizzato la primavera e l’inizio estate con frequenti condizioni di cielo nuvoloso con piogge e temporali, anche insistenti, e temperature massime sotto la norma, determinando situazioni prolungate di completa assenza di flussi nettariferi. Risultato: fioriture rovinate con conseguenze negative sulla sopravvivenza stessa delle apie e scorte di cibo esaurite negli alveari.

“Oltre a non riuscire a produrre miele, le aziende apistiche sono costrette a sostenere costi di gestione sempre più elevati per l’alimentazione di soccorso somministrata per mantenere le famiglie di api in buone condizioni di salute e spesso per salvarle letteralmente dalla morte per fame – ha affermato il Presidente coldiretti Alessandria Mauro Bianco –. L’aggravio dei costi che gli apicoltori sono stati costretti a fronteggiare per preservare la salute delle api non potrà quindi essere compensata dalla vendita del prodotto finito, tanto che in alcune zone si teme che diverse aziende non riusciranno ad avere miele per tutto l’anno”.

La situazione delle api nostrane, nei circa 30.000 alveari presenti sul territorio alessandrino e 195.000 a livello regionale, rappresenta un indicatore dello stato di salute dell’ambiente ma anche un campanello d’allarme di eventuali criticità.

Una situazione che favorisce le importazioni di miele straniero che in Italia nel 2024 sono aumentate del 23%. Nei primi due mesi dell’anno, in particolare, sono arrivati quasi 4,8 milioni di chili di prodotto straniero, di cui oltre ¼ di provenienza Extra Ue, spesso di bassa qualità e a prezzi stracciati, che esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano, mettendo in ulteriore difficoltà i produttori nazionali, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. L’Ungheria di Orban ha praticamente raddoppiato le vendite nel nostro Paese.

Un sostegno viene dalla nuova Direttiva Breakfast varata dall’Unione Europea che introduce un’etichetta obbligatoria e chiaramente visibile del paese di origine.

Attraverso l’acquisto diretto del miele dagli apicoltori italiani si sostiene il presidio del territorio e la presenza di una sentinella importante della qualità dell’ambiente e della biodiversità qual è l’ape”, ha spiegato il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.