Rifiuti post alluvione a Gavi: c’è l’ok per lo smaltimento

Pareri positivi da Arpa, Asl e Provincia sul progetto di vagliatura. Sui ritardi presentata una denuncia

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Il cumulo di rifiuti post alluvione a Gavi.

Dopo la metà maggio: lo smaltimento del maxi cumulo di terrae rifiuti presente davanti al cimitero di Gavi dall’alluvione del 2014 comincerà fra circa un mese, secondo il vicesindaco Nicoletta Albano. L’altro giorno la conferenza dei servizi provinciale ha dato l’ok al progetto di selezione dei 7 mila metri cubi: con un impianto mobile, un grosso “setaccio”, la terra riutilizzabile in agricoltura sarà separata dai rifiuti, “scoperti” dall’Arpa e dalla Provincia ma negati per anni dal Comune, secondo il quale tutto il cumulo poteva finire nelle vigne e nei campi così com’era.

Come è noto, visto che nulla si muoveva ormai da due anni, l’Arpa aveva contestato un’attività di gestione rifiuti non autorizzata agli amministratori comunali e concesso 120 giorni (poi prorogati) per avviare lo smaltimento. Solo allora la Regione ha concesso il più volte richiesto contributo di 133 mila euro necessario ad eseguire l’intervento. Il sindaco Rita Semino aveva quindi emesso un’ordinanza per assegnare in via d’urgenza, cioè senza gara, i lavori alla Gavi Escavazioni di Gavi e alla Massucco Costruzioni di Cuneo, che fornirà l’impianto di selezione. “Dopo metà maggio – spiega il vicesindaco Nicoletta Albano – potremo finalmente dare il via al cantiere. I parere di Asl, Arpa e Provincia sono stati tutti favorevoli. È stato un impegno importante ma c’è l’abbiamo fatta”. Altri Comuni alluvionati, come Castelletto d’Orba e Cassano Spinola, hanno smaltito da tempo i cumuli realizzati durante e dopo il maltempo dell’autunno del 2014.